Lyoness sotto accusa in Germania, per schema Ponzi.

Il quotidiano austriaco Die Presse aveva pubblicato a gennaio un articolo in cui annunciava che l’ufficio del pubblico ministero di aveva ha avviato un’indagine preliminare contro la Lyoness Germany GmbH.

Indagine che risulta ancora in corso.

Il sospetto è di frode e di violazione della legge sulla concorrenza sleale (UWG), come annunciato dal procuratore, dr. Renè Seppi.

La procedura coinvolge la Lyoness Germany GmbH.

I dettagli al momento sarebbero riservati.

Nell’estate del 2016, un’associazione per la difesa dei consumatori di Monaco aveva presentato una denuncia penale completa presso l’ufficio del pubblico ministero a Colonia.

L’associazione rappresenta diverse centinaia di incaricati alla vendita Lyoness, che si sentirebbero danneggiati dalle politiche della compagnia.

Anche in Germania, Lyoness ha diverse divisioni.

Oltre alla nota comunità di negozi attorno alla tessera Lyoness, nota come Cashback World/myWorld, la società gestisce una struttura di network marketing chiamata Lyconet.

Con Lyconet, la società ha avuto problemi legali in diversi paesi, tra cui l’Austria, la Svizzera, la Norvegia e l’Italia, a causa di contratti poco chiari e al limite della legalità.

Il quotidiano tedesco Bild, agli inizi di settembre, ha pubblicato un articolo in cui ha dato voce ad alcune delle “vittime” coinvolte nell’inchiesta.

Leggiamo:

Christoph, 28 anni, ha investito 17.000 mila euro in Lyoness.

“Quando ho compreso il sistema, era già troppo tardi”.

Christoph Heitmann (28 anni) ha investito migliaia di euro in Lyoness.

Fare soldi senza lavorare – il concetto di Lyoness sembra allettante.

Secondo gli addetti ai lavori, migliaia di tedeschi hanno investito i loro soldi in Lyoness e non li hanno mai recuperati.

Nei seminari, vengono venduti alle persone i cosiddetti “pacchetti aziendali” : chiunque investa, potrebbe guadagnare fino a diverse migliaia di euro al mese.

Christoph Heitmann (28 anni), laureato in ingegneria civile di Wackerow, è uno di quelli che si è sentito truffato.

Avrebbe versato un totale di 17.100 euro, a Lyoness, tra il 2011 e il 2013.

“All’epoca avevo 22 anni e i distributori mi avevano fatto pressione per investire in fretta”, spiega Heitmann. “Così sono corso in banca e ho chiesto un prestito.”

Da quel momento in poi, il ventiduenne avrebbe partecipato regolarmente ai corsi di formazione organizzati da Lyoness, dove gli sarebbero stati promessi ulteriori guadagni.

Heitmann avrebbe dovuto solo convincere i suoi amici a investire in Lyoness, per ricevere una provvigione dalle loro vendite.

“E’ stato come subire il lavaggio del cervello!”

Solo due anni e mezzo dopo, Heitmann si sarebbe reso conto che non avrebbe riavuto indietro i suoi soldi.

“Il sistema era incredibilmente complicato. Quando finalmente l’ho capito, era già troppo tardi. “

A causa del prestito, Heitmann ha avuto problemi finanziari.

“Era estremamente stressante. In alcuni mesi non sapevo come sbarcare il lunario. Ho persino dovuto chiedere soldi in prestito a mia madre”.

Per rientrare più in fretta dal suo investimento, sarebbe stato invitato a reclutare i suoi amici.

E ora i suoi amici lo accusano di avergli fatto perdere i loro soldi. E lo odiano.

Per tenerli caldi e buoni, venivano tutti invitati a meeting aziendali dove saltavano sui tavoli e urlavano di gioia immaginando i guadagni futuri.

E venivano convinti a investire ulteriormente.

“La gente saltava sui tavoli per la gioia”

Anche Frank Köhler (60 anni), laureato di Chemnitz, ricorda la pressione ricevuta.

Investendo nei pacchetti nazionali, avrebbe perso 30.050 euro.

“Ai seminari ci hanno sempre parlato dell’enorme potenziale di crescita di Lyoness, e del fatto che tutti avremmo potuto diventare ricchi”, spiega. “La gente saltava sui tavoli e urlava come degli ossessi”.

Il 60enne avrebbe partecipato ad eventi con diverse centinaia di partecipanti, che gli avrebbero ricordato gli incontri di una setta.

“C’erano degli speaker motivazionali che ti spingevano a investire sempre di più.

Dicevano di tenere sempre bene in mente l’obbiettivo, e di proseguire su questa strada”.

Per rientrare più in fretta dal suo investimento, anche lui sarebbe stato invitato a reclutare i suoi colleghi di lavoro.

Con il guadagno, aveva intenzione di pagare il mutuo della casa. E magari un bel viaggio attorno al mondo con la moglie.

Ma ora è convinto che non recupererà mai i soldi.

“Sono arrabbiato e frustrato perché credevo alle loro bugie”.

Tuttavia, Heitmann e Köhler hanno poco di cui consolarsi: In Austria e in Svizzera, Lyoness è già stato condannata come schema piramidale.

Ma poiché lì le leggi funzionano in maniera diversa, e nessuno ha sporto denuncia o richiesta di rimborso, sono ritenuti illegali solo i contratti, che violano le leggi austriaca e svizzera in 61 punti.

Quindi, Lyconet non può operare né in Svizzera né in Austria.

Esattamente come accade in Norvegia. In questi Paesi, la comunità Cashback World resta aperta, il network Lyconet, no.

In Italia l’azienda è sotto indagini dell’Agcm, con l’accusa di schema piramidale.

Per tutti questi motivi, anche in Germania, l’Autorità ha avviato un’indagine preliminare contro l’amministratore delegato di Lyoness Germania.

È accusato di frode e di condurre uno schema piramidale sul territorio nazionale.

Qui le fonti:

Die Presse – Quotidiano austriaco
Bild – Quotidiano tedesco

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