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World Global Network “licenzia” due Top Distributori.

Secondo un comunicato stampa dell’azienda World Global Network, il CEO Fabio Galdi ha ritenuto “necessario” chiudere i codici di distribuzione di Jeremy Roma e Romacio Fulcher, due top leader.

Secondo il comunicato ufficiale, Le dichiarazioni rilasciate al pubblico di entrambi questi ex leader hanno obbligato l’azienda a dare una risposta immediata alle “distorsioni e alle false dichiarazioni”, rilasciate con l’unico obiettivo di “ingannare il pubblico del network marketing”.

La chiusura dei codici sarebbe dovuta alle seguenti ragioni (per almeno uno o entrambi dei coinvolti):

  • Condotta non appropriata per i distributori.
  • Violazione del contratto.
  • Reclutamento interno all’azienda conto terzi, in violazione delle policy aziendali.
  • Dichiarazioni diffamatorie.
  • Dichiarazioni non autorizzate su informazioni aziendali riservate e confidenziali.

Queste violazioni sarebbero state portate avanti per un considerevole periodo di tempo; tuttavia, la World Global Network riteneva che in seguito ad un primo richiamo, le cose si sarebbero sistemate.

Così non sarebbe avvenuto, e il superare ogni limite da parte dei due distributori e delle loro strutture, avrebbe costretto la società a prendere questa decisione per proteggere l’attività e mantenere il buon nome aziendale.

World Global Network, per nome del CEO Fabio Galdi, scrive nel comunicato:

“Il nostro più forte desiderio è che tutte le parti procedano in avanti con le rispettive attività imprenditoriali senza tentare di imporre blocchi stradali inutili o formulare dichiarazioni vendicative, al soloscopo di tentare di persuadere gli altri a seguirle su altre opportunità.

Nonostante questi provvedimenti giustificati e necessari, auguriamo buona fortuna sia a Jeremy che a Romacio per tutte le loro nuove iniziative imprenditoriali”.

Jeremy Roma ha dato la sua versione dei fatti, in un commento piuttosto circostanziato sotto l’articolo di Business For home, che riporto brevemente, facendo capire che la fuga dall’azienda non sia un caso isolato ma comune a buona parte dei leader, il che spiegherebbe anche le recenti dimissioni dei coniugi Puranaputra e le accuse di truffa di Carlota Cristancho Villamizar. Ecco le parole di Jeremy Roma:

“Ho costruito 3 strutture per 3 diverse aziende di network marketing in 20 anni.

La visione di World Global Network per me era straordinaria, ma la visione senza esecuzione lascia un profondo vuoto.

Posso dirti che la cultura in cui credo è di trasparenza e autenticità.

La mia porta è sempre rimasta aperta. Non è intenzione dei leader che se ne sono andati, parlare male di questa compagnia; è solo quando hanno iniziato a diffondere grandi bugie sui miei amici, veterani del settore e ex top distributori Nat e Chanida, che ho scelto di dire la mia, ma solo alla mia squadra.

Hanno messo in giro la voce che avremmo mollato per il calo di denaro, ma denaro e momentum sono andati scemando a causa della mancanza di fiducia da parte nostra, dopo 2 anni di promesse non mantenute; Nat e Chanida avevano più di 3 milioni di dollari in provvigioni non pagate (sì, avevano un contratto da “Master Distributor” che gli garantivano il 10% su tutto il fatturato ma, per la cronaca, il 95% (senza esagerare) del fatturato è stato costruito da zero, solo da loro.

Nat e Chanida, che hanno lanciato l’azienda in Nord America, hanno rinunciato a oltre 1 milione di dollari di provvigioni.

Il mio reddito era in calo, ma nel mese che ha portato alle mie dimissioni, ho guadagnato oltre 40 mila dollari, quindi non siamo andati via a causa dei soldi.

Quando ti ritrovi in ​​un momento in cui non ti senti più coinvolto nella tua stessa attività, è il momento di andare via.

Non facevo una presentazione e non reclutavo da gennaio, ed ero stato molto trasparente sul fatto che mi stavo tirando indietro per restare a guardare, e offrire all’azienda la possibilità di ri-guadagnare la mia fiducia sul campo.

A proposito, anche con Fabio Galdi ero stato molto trasparente, 3 settimane fa, sul fatto di esere coinvolto nella costruzione e nel pre-lancio di un’altra azienda nel campo della blockchain; non era un segreto.

Gli ho anche scritto, ed è tutto documentato nelle nostre chat, che la mia lealtà va alla mia famiglia, al team che ho avuto l’onore di costruire, e al dovere e alla responsabilità di avere un impatto sulle vite dei distributori in questo settore”.

Jeremy prosegue poi dicendo che lo stesso vale per tutti gli altri leader allontanatisi o dimessisi dall’azienda, a causa delle continue promesse fatte e mai mantenute.

“Non solo non avevamo una strategia di uscita o un trasferimento pre-programmato verso un’altra azienda, 3 giorni prima della partenza, ma avevano anche pianificato una strategia finale che ritenevano avrebbe salvato la compagnia WGN e fornito gli elementi mancanti per migliorare l’esperienza del cliente”.

Jeremi, in un commento successivo, aggiunge anche due chiarimenti:

  1. “La scorsa settimana, seguendo la procedura prevista dall’azienda nella sezione 9, pagina 27, del contratto da distributore, ho esercitato il mio diritto alla “cancellazione intenzionale” come distributore WGN”: quindi Jeremy non sarebbe stato sbattuto fuori, ma si sarebbe semplicemente dimesso, come i coniugi Puranaputra.
  2. “Ad oggi, non sono né ero distributore iscritto in nessuna altra compagnia di network marketing, diversa da WGN, il che significa, naturalmente, che non ho ancora reclutato nessuno. E per essere precisi, come verificato dal nostro studio legale, le violazioni che hai menzionato nell’articolo non mi riguardano più, poiché le tue politiche e procedure collegano chiaramente questi comportamenti a 2 categorie di distributori, “attivi” e “terminati”. Dal momento che ho “volontariamente cancellato” il mio codice, non sono né attivo né terminato”.

Jeremy conclude facendo poi un’accusa su “World Global Network” molto grave, se verificata: Fabio Galdi infatti vorrebbe che i leader si focalizzassero sulla vendita dei prodotti ai distributori, anziché al cliente finale.

Motivo per cui tutti o quasi tutti i grandi leader hanno mollato e starebbero mollando l’azienda.

La frase “Oggigiorno è difficile trovare buone aziende che abbiano la filosofia e la strategia di NON vendere ai clienti perché hanno aspettative non realistiche sul funzionamento del prodotto” lascerebbe intenderebbe parecchio, che le autorità dovrebbero investigare senza perdere tempo, poiché è indice di un potenziale schema piramidale.

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