4

Continuano i guai per House to House. Cinque persone risultano ora indagate.

E notizia di oggi come, facendo seguito alle indagini e alle sanzioni di AGCM, “per pratiche commerciali scorrette” (qui puoi leggere quanto avevamo scritto in proposito), la palla sia passata ai carabinieri, per valutare se il fatto costituisca anche illecito rilevante a livello penale.

La notizia ufficiale.

Riportiamo dall’articolo:

Truffa degli elettrodomestici, cinque indagati nella provincia di Modena.

Asciugatrici in classe energetica ‘A’, in realtà erano difettose e consumavano molto.

Hanno immesso sul mercato migliaia di asciugatrici certificando la classe energetica in categoria A+.

Condizione che permette come noto ai clienti di usufruire dei vantaggi fiscali di detrazione del 50% per quanto concerne la ristrutturazione straordinaria.

[…]

A seguito di accurate indagini cinque persone risultano ora indagate dalla procura di Treviso, dove ha sede la società, per vendita di prodotti industriali con segni mendaci e il titolare dell’azienda finita nel mirino degli inquirenti deve rispondere anche di frode nell’esercizio del commercio e truffa.

Parliamo di un business che, a quanto pare, sarebbe esploso sul mercato nazionale nel 2016 proprio grazie a quelle asciuga-stiratrici poste in vendita ma con ‘caratteristiche’ non conformi a quelle dichiarate, come poi stabilito anche dall’AGICOM [sic] a inizio anno.

«Mi sono accorto che qualcosa non andava e che la macchina aveva consumi elevati facendo saltare continuamente la corrente – afferma il bolognese Michele Bovina, incaricato appunto alle vendite.

A quel punto ho portato la macchina privatamente a farla testare: i test hanno confermato come un’asciugatrice a serpentina non possa raggiungere più della categoria B anche se risultano apportate modifiche.

Questi elettrodomestici sono finiti nelle case di almeno diecimila famiglie che hanno pagato per una classe A+.

A quel punto mi sono rivolto all’Agicom [sic] che si è espresso a mio favore.

E’ poi partita l’inchiesta che ha portato ad indagare i presunti responsabili della truffa ai danni di migliaia di consumatori su tutto il territorio nazionale».

Fonte: Il Resto del Carlino – Modena

La risposta dell’azienda.

Aggiungiamo anche la risposta dell’azienda pubblicata sui giornali.

Click Here to Leave a Comment Below 4 comments