House to House sanzionata per pratiche commerciali scorrette.

L’AGCM, nel bollettino n°3 di lunedì 21 gennaio 2019, ha pubblicato notizia della sanzione comminata a House to House, azienda attiva nel network marketing, per “caratteristiche dei prodotti non veritiere”.

Riportiamo i punti a nostro parere più importanti, rimandando per il testo completo alla fonte originale (link in fondo all’articolo).

House to House S.p.A. (nota anche come House o HtH), è attiva nel settore della vendita di elettrodomestici per il lavvio e l’igiene della biancheria.

Nel 2017 ha fatturato per 9 milioni di euro.

Qui di seguito il servizio di “Mi Manda Raitre”:

Vediamo qual’è l’accusa:

“Il procedimento concerne il comportamento posto in essere dal professionista, consistente nella diffusione, tramite gli agenti di vendita porta a porta e nei messaggi pubblicitari contenuti nella brochure illustrativa del prodotto nonché sul sito internet della società – www.housetohouse.eu – di informazioni non veritiere circa le caratteristiche dei due modelli dell’Asciugastiratrice Agento Professional commercializzati dal professionista: il primo venduto tra il febbraio 2013 e l’agosto 2017 (Agento vecchio modello), il secondo venduto a partire dal settembre 2017 e denominato Asciugastiratrice Agento Professional A37 (Agento nuovo modello).

3. Specificamente, con riferimento all’Agento vecchio modello, commercializzato dal febbraio 2013 all’agosto 2017, le informazioni non veritiere concernono la classe energetica pubblicizzata, la A+, quando in realtà il prodotto in questione era in classe B, la capacità di carico 9kg invece di 7 kg (Cfr. fig. 1 e 3) e la capacità di stirare i capi, desumibile dal nome commerciale del prodotto “Asciugastiratrice”.

Le accuse quindi sono abbastanza chiare:

  • Consumo energetico superiore a quanto dichiarato (vecchio modello);
  • Capacità di carico inferiore a quanto dichiarato (vecchio modello);
  • Dichiarazione di “capacità di stirare” non corrispondente al vero.

In più:

“5. Infine, con riguardo a entrambi i modelli, il professionista riproduce nei messaggi, per avvalorare le proprie affermazioni pubblicitarie, i loghi del comitato scientifico H-Global quale ente scientifico certificatore della qualità del prodotto.

Sanzione House to House – Le evidenze acquisite.

Nel procedimento, la AGCM sottolinea “la consapevolezza da parte del professionista circa le reali caratteristiche dell’Asciugastiratrice Agento Professional e dei problemi occorsi ai consumatori a causa delle scarse prestazioni energetiche del prodotto”.

Si parla di “4000 segnalazioni di cui 140 afferenti l’eccessivo consumo di energia elettrica”, che ha portato in più casi a far saltare la corrente in tutto l’appartamento e in almeno un caso in tutto il palazzo.

Altri clienti pongono dei dubbi relativamente ai tempi e alla qualità di asciugatura.

Le evidenze riguardano sia il vecchio che il nuovo modello.

La certificazione di H-Global

Il comitato scientifico H-Global, il cui logo compare nelle pubblicità dell’asciugastiratrice, è la società H-Global S.r.l., il cui unico socio e amministratore è lo stesso amministratore, presidente e socio unico di HtH1.

Inoltre, agli atti non sono state acquisite specifiche attività di verifica e certificazione svolte dalla
suddetta società.

Diritto di recesso.

“Nel periodo – settembre 2016 luglio 2018 sono pervenute circa 630 richieste di recesso, alle quali è seguito un tentativo di recupero del cliente da parte della società. Circa il 50% dei tentativi di recupero del cliente sono andati a buon fine”.

Seguono le argomentazioni difensive, per leggere le quali vi rimandiamo al documento.

Sulla dicitura “asciugastiratrice”.

Dagli accertamenti effettuati nel corso del procedimento è emerso che il prodotto Agento – vecchio e nuovo modello – pur possedendo alcuni accorgimenti tecnici e alcune delle caratteristiche vantate nella pubblicità – in relazione ad esempio alla tecnologia utilizzata e alla capacità di stendere le fibre e quindi ridurre i tempi di stiratura, – non raggiunge le prestazioni ottenibili con i tradizionali ferri da stiro nelle operazioni di stiratura e quindi non sostituisce la necessità di dover ricorrere a queste. L’asciugatrice Agento può facilitare la stiratura degli indumenti, può ridurre i tempi di stiratura ma non potrà mai sostituire integralmente la funzione del ferro da stiro. Come emerso dalle risultanze istruttorie, il sistema “Stop Stiro System 3”, permette di “aprire accuratamente le fibre, ottenendone una significativa distensione” ma non certo un effetto stiratura.

A conferma di ciò risultano rilevanti le segnalazioni e le richieste di assistenza dei consumatori, che dimostrano come le aspettative di non dovere più stirare siano disattese.

69. Da quanto sopra emerge, pertanto, che sotto questo profilo, sia la vecchia Agento che la nuova Agento A37 non hanno le caratteristiche tecniche e prestazionali corrispondenti a quelle pubblicizzate, aspetto peraltro di cui HtH è ben consapevole.

70. Infatti, in relazione alla presunta capacità di stirare gli indumenti, desumibile dal nome stesso del prodotto, il professionista non ha fornito alcuna dimostrazione della possibilità di poter far a meno della fase di stiratura vera e propria e nello stesso senso depone la circostanza che nel
già citato contratto di distribuzione il bene sia individuato semplicemente come “asciugatrice”.

La capacità di sola asciugatrice della macchina è confermata anche dalle stesse affermazioni del professionista in ordine alla capacità di ridurre i tempi di successiva stiratura dei capi di abbigliamento trattati con “Agento” contenute nella brochure di presentazione del prodotto.
Peraltro, in base alle lamentele di alcuni consumatori, anche i tempi di durata del ciclo di asciugatura sono più lunghi di quelli pubblicizzati: “la macchina impiega per il programma di asciugastiratura il tempo medio di 2 ore e 12 minuti (mai di meno!) a fronte dei tempi previsti dalla sua scheda tecnica dai 45 ai 75 minuti”.

Sanzione House to House – Quantificazione.

Con riguardo alla gravità della violazione, si tiene conto nella fattispecie in esame della dimensione del professionista, facendo riferimento al bilancio 2017, in quanto ultimo bilancio approvato, e del sistema di vendita particolarmente invasivo quale è quello della vendita porta a porta.

Tale sistema, infatti, pur consentendo al consumatore di provare e apprezzare il prodotto, determina una situazione di vulnerabilità a causa della presenza in casa del venditore stesso. Si tiene altresì conto del pregiudizio economico potenzialmente derivante per i consumatori considerato l’importo elevato del prodotto. La condotta deve, infine, considerarsi grave in ragione del fatto che essa appare scorretta sotto una pluralità di profili, relativi sia alle affermazioni pubblicitarie che a comportamenti considerati ingannevoli di per sé dal legislatore.

Delibera AGCM.

Viste le considerazioni precedenti, AGCM delibera le seguenti (pag. 127 del testo):

  • a) che la pratica commerciale descritta al punto II, del presente provvedimento, posta in essere dalla società House to House S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 21, lettera b), e 23, lettera d), del Codice
    del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione;
  • b) di irrogare alla società House to House S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 270.000 € (duecentosettantamila euro).

In conclusione:

AGCM ha sanzionato House To House per le seguenti motivazioni:

  • Pubblicità ingannevole sul reale consumo energetico, superiore a quanto dichiarato (vecchio modello Agento);
  • Pubblicità ingannevole sulla reale capacità di carico, inferiore a quanto dichiarato (vecchio modello Agento);
  • Pubblicità ingannevole sulla reale capacità ed efficacia dell’apparecchio nel sostituirsi alla stiratura.
  • Pubblicità ingannevole sulla certificazione H-Global.

[FONTE ORIGINALE: Bollettino AGCM n°3 Gennaio 2019]

RETTIFICA: Come da segnalazione dello Studio Legale dell’Avv. Michele Casagrande, abbiamo provveduto alla rettifica sulle sanzioni, riguardanti il vecchio modello Agento, riguardo al consumo energetico e alla reale capacità di carico.

Aggiornamento del 27 maggio 2019.

L’AGCM, nel bollettino n°21 di lunedì 27 maggio 2019, ha pubblicato notizia dell’avvio di una seconda istruttoria a carico di House To House, per non aver rispettato le indicazioni emerse nel primo provvedimento.

In particolare, di aver continuato ad usare il termine “asciugastiratrice”, vietato perchè a giudizio dell’Autorità “ingannevole”,  sia sui Social che sulle inserzioni comparse sui giornali e TV.

[FONTE ORIGINALE: Bollettino AGCM n°21 di lunedì 27 maggio 2019]

Aggiornamento del 30 settembre 2019.

Dando seguito alle indagini avviate con bollettino del 27 maggio, L’AGCM, nel bollettino n°39 di lunedì 30 settembre 2019, ha pubblicato notizia della sanzione di 270 mila euro, inflitta a House To House per “caratteristiche prodotti non veritiere”.

[FONTE ORIGINALE: Bollettino AGCM n°39 di lunedì 30 settembre 2019]

 

Aggiornamento del 14 marzo 2021.

In seguito alle indagini scaturite dalla denuncia di alcune presunte vittime, è notizia di oggi la richiesta di rinvio a giudizio sia per il rappresentante legale di HouseToHouse, sia per il perito coinvolto nella falsa certificazione.

Qui la notizia comparsa su “Il resto del Carlino”.

La stessa notizia sulla testata giornalistica La Repubblica.

La stessa notizia sulla testata giornalistica “GreenMe“.

La notizia su “La Tribuna di Treviso” [link].

Aggiornamento 15 marzo 2022.

Secondo quanto pubblicato dal quotidiano “La Tribuna di Treviso” [link], House to House è stata dichiarata fallita dal tribunale di Treviso, e messa in liquidazione, come risulta anche dal tool di “Verifica partita Iva” dell’Agenzia delle Entrate.

 

30 commenti su “House to House sanzionata per pratiche commerciali scorrette.”

  1. Ciao Antonio, ho notato come, nonostante la gravità sia inferiore a mio avviso, la delibera vieta la diffusione o continuazione della pratica commerciale di HtoH esattamente come deliberato qualche giorno fa per Lyoness. Anche in questo caso, quindi, nessun distributore potrebbe operare fino a nuovo comunicato che l’azienda abbia adeguato la sua pubblicità, corretto?

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    • Le condanne sono per motivi diversi, quindi in questo caso non possono usare materiali di marketing, online o offline:

      – che riportino la classe energetica sbagliata
      – che riportino la capacità di carico sbagliata
      – che parlino della certificazione
      – che parlino di stiratura

      Nel caso di Lyoness vanno cambiati prima i contratti.

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  2. Ho avuto la possibilità di toccare con mano i prodotti HtH: la qualità delle macchine a parer mio è estremamente discutibile.
    Dopo una lunga ricerca e comparazione abbiamo acquistato una SMEG top di gamma, inferiore solo alla costosa Miele. Spendendo un terzo della cifra si ottiene comunque un prodotto superiore.
    All’epoca il costo sensibilmente alto ha definitivamente tolto ogni dubbio su cosa acquistare.

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  3. A causa dell’instistenza di una conoscente, ho avuto la brutta idea di “invischiarmi” con questi personaggi.
    In primo luogo cercano di farti portare più persone possibili ai loro work shop con l’intento di venderti i loro prodotti.
    Poi ti rifilano la “cartellina” con cui lavorare alla modica cifra di 70€ con causale caparra.
    Inutile dirvi che i 70€ non verranno mai restituiti.
    Nelle “riunioni” è un continuo parlare atto per lavare i cervelli di tutti i malcapitati presenti.
    A chiunque abbia la malsana idea di entrare a fare parte di questo “progetto”, raccomando di pensarci bene….molto bene.

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  4. Ho acquistato ahimè Agento ed Hydra lo scorso anno e da allora è stato un calvario….non solo non stira ma neanche asciuga bene e la devo far riandare quasi sempre. L’azienda me l’ha cambiata dopo 5 mesi e anche la seconda ha lo stesso problema, ho scritto loro che ci sono tutte le condizione per avviare il reso e la conseguente restituzione di quanto da me pagato ma mi hanno risposto “picche”, anzi ci son voluti 3 mesi per darmi una risposta. Ho commentato in modo negativo sulla loro pagina Facebook e loro hanno cancellato i miei commenti, che dire? Pagare un articolo 2000 € pensando di esser davanti alla Vorwerk italiana e ritrovarsi un’azienda che non cerca di risolvere i problemi ma pensa solo a vendere , bhè scusate ma non ci siamo. Gli farò causa perchè i truffatori vanno fermati.

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    • Dopo oltre 2 anni dall’inizio della causa, purtroppo ho trovato un giudice un tantino “frettoloso” nel chiudere le cause, mi spiego meglio: porto la House to House davanti al giudice di pace e dopo varie sessioni in cui loro portano a testimonianza documenti non pertinenti alla difesa (come la certificazione Global o come il sondaggio sugli utilizzatori delle loro macchine…chissenefrega del sondaggio visto che è stato commissionato da loro ed hanno chiamato solo i consumatori contenti), il loro avvocato scrive che le macchine da me acquistate sono state costruite da Candy Group e il giudice, secondo me senza leggere tutta la documentazione che avevo portato, senza pretendere di chiamare in causa anche Candy e senza pretendere i documenti che attestassero la collaborazione fra le aziende (contratti, ddt, fatture, decreta che io non ho nulla da pretendere da House To House ma devo fare causa a Candy.
      Secondo voi posso fare causa a Candy che, quando ho acquistato le macchine, non era scritto da nessuna parte che la ditta costruttrice fosse quella e non la venditrice?
      Cosa posso fare ora? Posso spendere altri soldi per fare ricorso a questa sentenza? Ci sto pensando, anche solo per il principio!!!!
      Ma in questo mondo la giustizia dov’è? Dov’è la tutela dei consumatori?
      La House to House ha fatto ricorso al Tar del Lazio per la sanzione per pubblicità ingannevole e persino il Tar ha rigettato il ricorso….ma noi poveri consumatori chi ci aiuta? La risposta è semplice: nessuno!!!

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  5. Non so se è il caso di Mary ma purtroppo diverse persone non si lamentano perchè a loro volta diventano venditrici di Agento e quindi non possono poi parlar male di quello che dà loro da mangiare…. Anche a me è stato proposto fin da subito di diventare venditrice ma prima ancora di parlarne ho voluto testare bene con mano ciò che avrei poi venduto e non ci siamo!!! Forse ci sono macchine che funzionano, non lo so, ma allora perchè non cercare di far andare bene tutte le macchine? Veramente sono basita dal comportamento dell’azienda, tutti possono sbagliare ma poi bisogna vedere chi affronta e cerca di rimediare ai propri errori.

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  6. Ti fanno spendere 2000 euro per un’asciugatrice che non puoi caricare come si deve, quando da MediaWorld a quel prezzo ne prendi 4 che consumano tanto quanto e asciugano più roba. Geniali.

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    • Con la stessa somma avrei comprato una miele, purtroppo mi sono lasciata truffare: asciuga bene anzi benissimo ma devo poi impiegare molto per stirare tanto sono stropicciati. I tempi molto più lunghi di quelli indicati e gli asciugamani sono diventati carta velina, normale?

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  7. Buongiorno.anche io come tanti sono stato ingannato da questa azienda che prometteva di eliminare il ferro da stiro se acquistavo questa asciugastiratrice… purtroppo mi sono fidato…quanto mai…ora mi ritrovo 2000 euro in meno nel conto corrente per stirare più di prima quando con quei soldi mi sarei comprato lavatrice e asciugatrice migliori e mi sarebbero avanzati anche parecchi soldi….pensa tè che ho anche dovuto aumentare la potenza del contatore della corrente perché non era a sufficienza.quindi oltre al danno la beffa…..appena mi è arrivata la asciugatrice ho avuto subito la sensazione che non era come dicevano ma la signora che è venuta a fare il primo avvio disse che non eravamo capaci ad usarla.non penso ci vuole una laurea ad usare una asciugatrice..prima dei 15 giorni di prova ho contattato l’azienda per il recesso della macchina ma purtroppo mi sono lasciato convincere da un responsabile dell’azienda dicendomi che avevo acquistato un prodotto molto buono il top sul mercato e di fidarmi di lui che poi dopo mi sarei trovato benissimo dicendomi che dopo un po’ di lavaggi avrebbe fatto tutto quello promesso.conclusione.i 15 giorni di prova sono passati e non è cambiato niente.ora spero che l’azione contro questa azienda vada avanti e spero che presto si risolva qualcosa perché la gente si fida di loro e continuano a truffare.

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  8. Noto con dispiacere che House To House se ne frega di quanto stabilito perchè continua a far pubblicità con scritte non veritiere: sulla pubblicità della Fiera Campionaria di Bergamo che ci sarà dal 30/10 al 03/11 /19 c’è una foto con un banner che dice BASTA STIRARE! Peccato che non riesco a caricare l’immagine qua…..
    Io son pronta per far loro causa, vi terrò aggiornati se ci saranno nuove notizie.

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  9. Abbiamo acquistato asciugatrice ultimo modello a febbraio 2020(euro 1999), restituita perché non asciuga,ricevuta nota credito non vediamo euro.
    Comunque prodotto vergognoso.

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  10. Io ho il primo modello. Al inizio prima del acquisto ero molto dubbioso sul fatto della stiratura ma eseguendo le istruzioni della venditrice ho eliminato il stiro. Con 2 maschi piccoli a casa la asciugatrice faceva dai 2 a 3 cicli al giorno tutti i giorni. Non mi lamento per i consumi nonostante la targhetta c’è scritto potenza max 2500 Watt mai si e staccato la corrente come a qualcuno successo leggendo nei commenti e ho visto anche un certo risparmio sulla bolletta. Sicuramente non è una classe Apiu come dichiarato ma meglio fare funzionare l asciugatrice per 3 ore piùttosto il ferro da stiro per 5. Detto questo vorrei condividere la mia esperienza sulla assistenza quasi inesistente e sopra tutto a pagamento anche se la apparecchiatura era in garanzia. Poco prima dei 2 anni si rombe un sensore. Sensore in garanzia…. Intervento 35 euro. Adesso dal gennaio che ha circa 3 anni l asciugatrice non asciuga più. Chiamo assistenza e sempre a pagamento di famosi 35 euro (perché dicono che la garanzia e di 5 anni ma dopo i 2 si paga la uscita) non mi hanno risolto il problema. Richiamo l assistenza e mi garantiscono che non devo ripagare la uscita. Per 60 giorni non si è fatto vedere nessuno e poi e stato il lockdown. Adesso siamo a giugno e io ho l asciugatrice fuori uso. Scalda ma non asciuga. Pulito tutti i filtri e quella spezie di radiatore ma non ha cambiato niente. Ero un cliente soddisfatto fin che non ho avuto bisogno dell’ assistenza.

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  11. Purtroppo anch’io sono caduta nella rete di House to House. Dopo solo pochi giorni dall’arrivo, la macchina si interrompe dopo 9 minuti dall’inizio di qualsiasi programma e la spia segnalava “scarica acqua”, ma il tubo era nello scarico. L’assistenza dice che è un tubo ripieno di acqua. Forse si è piegato? Dopo 2 mesi -17 agosto – si è ripresentato il problema. Faccio notare all’assistenza e alla casa madre che il fatto strano è che continui a bloccarsi dopo 9 minuti anche dopo diverse volte dall’avvio del programma. Il tecnico richiede dal 24 agosto 2020 la sostituzione della scheda e la macchina viene portata in assistenza. Solo il 13 ottobre l’assistenza mi ha contattata per consegnarmi l’asciugatrice, dopo il pagamento di 67 euro per una “pulizia profonda” per un prodotto in garanzia e che ha solo pochi mesi di vita.

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  12. Io sono andato direttamente in azienda agli inizi per sentire la loro proposta di lavoro. Poi visto e sentito tutto ho rifiutato tale proposta, in quel momento a mio avviso c’erano troppe ” qualquadre che non cosavano “.
    Fu così che tornai a casa e mi rassegnai a riprendere il ferro da stiro in mano.
    A distanza di qualche annetto però, leggo notizie che prima non ” qualquadravano ” ma oggi quadrano un tantino meglio.

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  13. Leggo adesso i vari commenti. Ero venuto a conoscenza di questo marchio, qualche anno fa. Mi erano state elencate le molteplici caratteristiche, sia tecniche sia di prestazioni, soprattutto della lavatrice. Tenuto conto che la persona che mi fece conoscere questi prodotti, era totalmente sprovveduta nel campo di qualsiasi elettrodomestico, ho mostrato da subito molti dubbi. Tuttavia, preso dalla curiosità, mi sono fatto inviare una foto della lavatrice. E ho capito da subito che qualcosa non quadrava. Soprattutto nell’estetica: era identica alla Candy. Ho quindi ampliato la ricerca su internet, confrontando le caratteristiche tecniche, dapprima del modello HtH, poi della Candy. E ogni mio dubbio è sparito. La lavatrice in questione, era proprio Candy, ma marcata appunto HtH. Praticamente, parlando con un’amico, venditore di elettrodomestici, sono venuto a conoscenza che, un imprenditore, può comprare da un’azienda un certo numero di elettrodomestici-senza imprimerle la marca- (in questo caso lavatrici), e poi può marcarle secondo il marchio della propria azienda. E questo non è illegale. La cosa altamente disonesta, è stata nel fatto di pompare il prezzo al quadruplo, vendendo un oggetto, sia come materiali, sia come prestazioni, non corrispondente ai requisiti così tanto pubblicizzati. In questo caso, chi ha acquistato uno dei prodotti HtH, ignaro di questo, ha pagato una lavatrice E 2000, quando al costo di un quarto della cifra, poteva avere l’identico elettrodomestico, con le identiche caratteristiche.

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  14. scusate, ma mi sembra ti capire che tutti voi avete avuto problemi con ” House to House ” ???

    in tal caso mi devo associare !!!!

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  15. Buongiorno,
    vorrei sapere che fine ha fatto l’azienda… ho acquistato l’asciugatrice anni fa e onestamente non ho mai avuto i problemi che lamentano gli altri clienti. Il fatto è che ultimamente rumoreggia all’avvio e vorrei farla controllare da un tecnico, ma ai numeri dell’azienda non risponde nessuno, e nemmeno alle mail… Sono falliti in seguito alle vicissitudini processuali e hanno lasciato i clienti con un pugno di mosche in mano?
    Ringrazio anticipatamente per le risposte

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