In Germania, Lyoness cerca di sfuggire alla giustizia a spese delle sue vittime.

Come avevamo anticipato in questo articolo, Lyoness attualmente è nel mirino della giustizia tedesca, in seguito ad alcune denunce ad opera di ex marketer Lyconet.

Per cercare di limitare i danni (e l’emorragia di liquidi dalle casse), myWorld/Lyconet cerca di sedurre con offerte allettanti le parti lese che hanno presentato querela presso la procura di Colonia.

Ai marketer che si sono dichiarate vittime dello schema piramidale, Lyoness pare stia offrendo un rimborso del 50% dell’importo contenuto nelle richieste di risarcimento, cercando di ottenere un accordo per evitare di finire in tribunale, che potrebbe sfiorare l’immoralità.

La maggioranza degli avvocati concordano sul fatto che:

“nessuno dotato di buon senso dovrebbe firmare un accordo di questo tipo”.

Altri avvocati tedeschi, più preoccupati di vedersi pagare la parcella, che di tutelare gli interessi dei loro clienti, premono per stringere “accordi” con Lyoness, in modo che le vittime si “accontentino” di un rimborso del 50% della somma, da cui sottrarre i loro onorari. E magari, sperano pure di ricevere un ringraziamento.

Grazie agli sforzi di noi divulgatori, gli stessi che hanno portato prove e testimonianze sulla natura di schema piramidale di Lyoness, si è potuto arrivare ad un coinvolgimento degli enti di vigilanza, in Germania.

Senza la corretta informazione, tutte le vittime tedesche sarebbero ancora intrapolate in una sorta di “bolla legale“: non sarebbe per loro possibile ricevere alcun indennizzo per il rimborso nel caso di disdetta, visto che non è contemplato nei contratti Lyconet, già dichiarati illegali in Polonia, Svizzera, Austria, Norvegia e Italia.

Per quanto riguarda le attuali indagini penali della Procura di Colonia a carico di Lyoness (caso Az. 115 Js 424/19), l’azienda sta cercando di limitare i danni, offrendo ai membri “offesi” un contentino economico, al minor costo possibile.

Il contratto offerto da Lyoness, per giunta, espone le vittime al rischio di incorrere in una richiesta di risarcimento danni di almeno 20 mila euro, a tutela di myWorld/Lyoness, in caso di violazione dei termini dell’accordo segreto (ne avevamo parlato qui).

Tra le altre cose, l’accordo infatti riporta:

Il cedente è tenuto a mantenere il contenuto di questo accordo segreto, e questa segretezza è illimitata.

Il cedente si impegna inoltre a risarcire i danni in caso di violazione di questa disposizione contrattuale.

L’ammontare dei danni sarà – indipendentemente dal danno reale subito – corrispondente ad una penale contrattuale dell’importo di EUR 20.000, – (in lettere: venti mila euro) il cessionario si riserva espressamente il diritto di far valere danni aggiuntivi superiori a tale importo.

Il cedente riconosce espressamente la validità di questa penalità”.

Staremo a vedere cosa accadrà.

Di certo, sfruttare un contratto tra le parti, illegale, per limitare i danni di un contratto illegale, sembra più un voler passare dal torto alla ragione, che un reale interesse a risolvere la situazione.

Ricordiamo che si tratta dello stesso contratto che Lyoness cerca di far firmare alle sue vittime, anche in Italia.

[Fonte originale in tedesco e in inglese: BenEcker.com]

Per approfondire, leggi il nostro articolo: Luci e ombre di Lyoness: truffa o opportunità di guadagno?

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