Lyoness condannata in Turchia come schema piramidale.

Al momento dell’assegnazione dei ricavi degli S-E2CC, miseramente bassa, nel giugno 2020, siamo stati informati dei procedimenti completati dalla Turchia, che andavano avanti da anni.

Tuttavia, gli avvenimenti e le condanne di Lyoness in Turchia sono una vera e propria sfida divulgativa.

A causa della barriera linguistica, gli eventi sono rimasti sconosciuti ai più.

Questa situazione è qualcosa che noi divulgatori abbiamo intenzione di cambiare, da oggi in poi.

Nel frattempo, siamo riusciti a ottenere più di 300 pagine di documenti dalle agenzie governative turche, che pubblicheremo presto in forma tradotta e semplificata.

Già dai tempi delle vendite dei Cloud, Lyoness aveva incassato e trasferito tutti gli anticipi raccolti in Turchia, direttamente sui conti in tutta Europa (Svizzera, Germania, Gran Bretagna o Islanda) o su conti di terzi per evitare di pagare le tasse al Governo Turco.

Come si evince dai fascicoli d’inchiesta delle autorità fiscali turche, verso la sola Svizzera, un importo di oltre 70 milioni di lire turche (circa 17 milioni di euro), è stato deliberatamente trasferito, prima di essere dichiarato al Fisco.

Vi sono prove evidenti di come Lyoness sia già proibita in Turchia.

Sappiamo anche che i marketer Lyoness/Lyconet e lo stesso myWorld non si preoccupano molto delle decisioni degli Stati in cui mietono vittime.

E non si lasciano nemmeno dissuadere dalle attività, nonostante le indagini (come già accaduto in Norvegia o in Italia).

I controlli delle autorità turche hanno evidenziato come anche i seminari, proibiti, siano stati tenuti senza minimo riguardo per le leggi nazionali.

In questi seminari, lo schema piramidale è stato ulteriormente promosso e ai partecipanti è stato chiesto di rendere i nuovi potenziali membri consapevoli di questo “business che cambia la vita e che è il più sicuro al mondo”.

In cambio, ai partecipanti è stato promesso di ricevere una commissione ancora più alta.

Decreto del 18 ottobre dell’anno 2018.

Di seguito, nell’immagine, è riportato un decreto del 18 ottobre dell’anno 2018:

Ecco la traduzione del documento:

“All’autorità responsabile.

Le attività di “Lyoness Kart Hizmetleri Ticaret Ltd. Şti. sono state chiuse a causa di debiti fiscali nei confronti dell’ufficio delle imposte di Mecidiyeköy e la procedura fallimentare è attualmente in corso.

Dopo la decisione di fallimento di questa società, LYONESS HOLDING EUROPE Ltd. sarà registrata come fallita in applicazione della normativa in materia di concorrenza della Repubblica Turca.

Anche Lyoness Kart Hizmetleri Ticaret Ltd. sarà registrata come fallita.

Non sarà possibile per queste società in fallimento riprendere le attività commerciali in Turchia.

Se LYONESS HOLDING EUROPE AG. decidesse di fondare un’altra società in Turchia, o diventasse partner di un’altra società, la sua responsabilità per il debito verso il Governo, prima del fallimento, ricadrà sulla nuova società.

Per queste ragioni, non è commercialmente possibile per queste aziende stabilire società in Turchia o diventare azionisti di altre società”.

In un ulteriore decreto del Tribunale Commerciale di Istanbul del 17.01.2019 (vedi estratto sotto), si afferma che il fallimento di Lyoness sarà pubblicato, e il controllo della società sarà ufficialmente trasferito ad un curatore fallimentare di Istanbul con effetto immediato.

Dopo essere stato accusato dallo Stato turco di evasione fiscale commerciale, il rappresentante legale di Lyoness ha fondato in Turchia una società fittizia della Lyoness Europe AG, e ha dichiarato che i fondi trasferiti alle società in Europa non appartenevano alla società e ha chiesto la revoca dei pignoramenti e delle sanzioni.

Le autorità governative turche non hanno dato seguito a questa richiesta.

Dopo diverse obiezioni, secondo le nostre informazioni finora pervenute, questo decreto è giuridicamente vincolante dal marzo 2020.

Pubblicheremo a breve questa decisione.

Estratto del DECRETO (pagina 9 di 11) del 17. gennaio. 2019

“Con la trattativa aperta sulla procedura di insolvenza dinanzi al nostro tribunale, è stato RICONOSCIUTO E DECISO A DIRITTO quanto segue.

Quanto segue è riassunto nella dichiarazione di rivendicazione dell’avvocato dell’attore:

Il cliente Lynoss Kart Hizmetleri Tic. Ltd. Şti. è iscritto nel Registro delle Imprese di Istanbul con il numero di registrazione 707436.[…]

A seguito delle transazioni del cliente, sono stati addebitati per lei importi elevati di tasse e sono state comminate sanzioni fiscali […].

Per riscuotere i debiti pubblici scaduti, è stata avviata una procedura di sequestro e la società non è stata più in grado di continuare le sue attività commerciali.

Di conseguenza, i rappresentanti autorizzati del cliente, la LLC, hanno fatto eseguire una valutazione da un consulente fiscale per accertare la situazione finanziaria della LLC ai sensi dell’articolo 179 della Legge sull’esecuzione e l’insolvenza delle società, sulla base di dati finanziari, che ha stabilito che il patrimonio della LLC ammontava a TL 1.935.471. 49,49 (al 19.01.2019, € 309.675,43) e il totale del passivo a LLC 94.620.938,59 (al 19.01.2019, € 16.139.350,35). Ciò dimostra che il passivo della LLC supera l’attivo di 92.685.467,10 TL (al 19.01.2019, 15.829.674,09 €) e che è in fallimento. 4. 4. “TRIBUNALE COMMERCIALE DI ISTANBUL”.

Qui il documento ufficiale, scaricabile in PDF.

Ciò che Hubert Freidl e Marco Sedovnik hanno concordato con l’ex direttore generale in Tuchia, per scaricare tutta la colpa su di lui, sarà divulgato con ulteriori pubblicazioni, così come le dichiarazioni dei testimoni, i capi d’accusa e le interviste personali in loco.

[Fonte originale: BEKm]

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