uBroker: quasi 2 milioni di euro di multa per “pratiche commerciali scorrette”.

L’AGCM, nel bollettino n°18 di lunedì 16 maggio 2022, ha pubblicato notizia della sanzione comminata a uBroker, azienda attiva nel network marketing, per “pratiche commerciali scorrette”.

Riportiamo i punti a nostro parere più importanti, rimandando per il testo completo alla fonte originale (link in fondo all’articolo).

Cos’è uBroker?

uBroker, come descritto sul suo sito, è un

“fornitore di energia orientato alla sostenibilità, ideatore del progetto ScelgoZero, il primo Network che azzera le tue bollette”.

Vediamo insieme quali sono le motivazioni che hanno portato alle sanzioni, per un totale di 1 milione e 880 mila euro.

Chi ha segnalato uBroker all’AGCM?

A quanto risulta dal testo del provvedimento, è stata l’associazione dei consumatori CO.DI.CI. ONLUS – Centro per i diritti del cittadino, a presentare la segnalazione.

Le condotte contestate a uBroker dall’AGCM.

Le condotte analizzate sono quattro, partono dal 2019, e riguardano anche il 2021.

Per dover di cronaca, bisogna dire che alcuni claim e condotte sono stati modificati, in seguito all’avvio del procedimento.

Eccole di seguito:

1) Modalità di rappresentazione e diffusione delle informazioni relative alle condizioni economiche di fornitura (Sanzione: 1 milione di euro, ridotta a 800 mila euro). 

Il primo problema riguarda l’indicazione dei prezzi in maniera parziale, senza specificare le altre voci di spesa tipiche del settore energia.

Inoltre, nelle bollette comparivano voci di spesa aggiuntive, prive di una chiara descrizione.

In particolare, il bollettino cita voci non tipiche del settore, come:

  • “gestione del profilo elettrico”
  • “gestione profilo gas”
  • “ricerca e sviluppo”
  • “dinamica”
  • “oneri amministrativi”

Inoltre, nei contratti si richiedeva un “deposito cauzionale a copertura di due mensilità di fornitura di energia elettrica“, di importo non specificato, entro 5 giorni dalla firma.

2) Modalità di rappresentazione e diffusione delle informazioni relative al sistema di scontistica (Sanzione: 1 milione di euro). 

In questo punto vengono indicati i problemi relativi a “ScelgoZero“, argomento di marketing di punta della rete vendita.

In particolare, viene indicato il claim che prometteva di azzerare le bollette “per sempre”.

Nelle promesse di marketing disponibili sulla pagina web Zeroacademy.eu si enfatizzava la possibilità di azzerare l’importo della bolletta, tramite diversi meccanismi di sconto mensili:

-“Sconto volume”
– “Sconto Gruppo d’Acquisto”
– “Sconto Zero”
– “Compensazione Valore Energia”

Che però richiedevano ai consumatori di entrare a far parte del network creato da uBroker, senza specificare le
modalità, i vincoli e le condizioni necessarie ad ottenere i vantaggi promessi, ovvero l’azzeramento dell’importo delle bollette e gli eventuali guadagni derivanti dallo svolgimento di non meglio precisate attività, tra le quali:

  • procacciamento di nuovi clienti
  • pagamento di quote d’ingresso legate all’acquisto di abbonamenti ad una piattaforma web sulla quale erano resi disponibili materiali multimediali ed era possibile seguire i webinar programmati.

In particolare, nel Regolamento ZERO disponibile ai soli clienti registrati, veniva specificata la necessità di contattare “almeno 10 amici” per iniziare “ad azzerare le bollette per sempre“.

Dai dati presentati all’Antitrust dall’azienda stessa, per ogni mese da gennaio 2019 a luglio 2021, risulta che:

  • la percentuale di bollette scontate effettivamente è in media del 40% del totale delle bollette emesse;
  • la percentuale di sconto media si attesta nella fascia tra l’1% e il 20%;
  • le bollette effettivamente azzerate (poche centinaia al mese) di rado superano l’1% del totale delle bollette emesse;
  • le bollette effettivamente azzerate interessano unicamente i clienti che svolgono a favore della società attività di procacciamento di nuovi clienti.

3) Responsabilità solidale del cliente/volturante per morosità pregresse (Sanzione: 50 mila euro, ridotta a 40 mila euro). 

Questa è la segnalazione di una clausola considerata vessatoria, riguardante il cambio di intestatario delle bollette, che assegna al nuovo abbonato, eventuali debiti del vecchio.

4) Oneri connessi al pagamento delle fatture con modalità diverse dalla formula SEPA DD (Sanzione: 50 mila euro, ridotta a 40 mila euro). 

Altra clausola considerata vessatoria,  è quella che lascerebbe a uBroker la possibilità di aumentare i costi per chi scegluesse di pagare la bolletta tramite mezzi diversi dal bonifico SEPA DD.

Questi quattro punti, sono le contestazioni presentate da CODICI a uBroker, e accolte dall’AGCM.

Prima di esprimersi, l’Antitrust ha richiesto un parere all’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

(Ricordiamo che AGCM e AGCOM sono due autorità di vigilanza diverse).

Poiché le condotte riguardano il settore energico, è stata interpellata anche l’ARERA, Autorità di regolazione per l’Energia, Reti e Ambiente.

Questa è una prassi nel caso che le contestazioni riguardino affermazioni e claim contenuti su documenti disponibili su internet, come nel caso dei siti web aziendali uBroker citati, ovvero:

  • uBroker.it
  • ScelgoZero.it
  • ZeroAcademy.eu

Il parere dell’AGCOM su uBroker.

Dopo aver rilevato, in generale, il progressivo incremento dell’utilizzo quotidiano di internet tra la popolazione italiana anche al fine di acquisti di beni e servizi, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha considerato che tali mezzi di comunicazione, utilizzati da Ubroker nell’offerta dei propri servizi alla clientela, “risultano idonei a sviluppare un significativo impatto sui consumatori che sulla base delle informazioni lette nel sito del Professionista potrebbero essere indotti ad assumere una decisione commerciale che altrimenti non avrebbero preso, così sviluppando, in concreto la piena potenzialità promozionale delle comunicazioni su citate”.

Pertanto, detta Autorità ha ritenuto che, “allo stato della documentazione in atti, nel caso di specie, Internet sia strumento idoneo a influenzare significativamente la realizzazione” delle pratiche commerciali oggetto di parere.

Il parere dell’ARERA su uBroker.

ARERA ha fatto presente come le violazioni contestate siano di pertinenza non solo del Codice del Consumo, ma anche dei regolamenti specifici del settore dell’energia, ovvero del “Codice di Condotta Commerciale per la vendita di energia elettrica e di gas naturale ai clienti finali“, consultabile sul sito ARERA [link].

In particolare, ARERA si è espressa così sulla clausola ritenuta vessatoria riguardante il subentro, dando ragione a CODICI e AGCM:

“[ARERA] ricorda il principio generale in base al quale eventuali debiti del cliente preesistente non possono essere imputati dal venditore al cliente richiedente la voltura o il subentro”.

ARERA ha poi confermato quanto:

la descrizione nella documentazione contrattuale di un sistema di scontistica sia incompleta e poco trasparente.

Ed ha confermato l’obbligo di definire l’esatto ammontare della cauzione sul contratto, diversamente da quanto fatto da uBroker.

 Valutazioni di AGCM su uBroker.

L’Antitrust ha effettivamente riscontrato sia le omissioni, sia alcuni profili di ingannevolezza, riguardo ai 4 punti contestati.

Sulla base delle evidenze acquisite, e dei pareri espressi da AGCOM e ARERA, AGCM ha verificato l’esistenza di condotte in violazione di diversi articoli del Codice del Consumo.

In particolare, gli articoli:

L’Antitrust ha infatti fatto notare che è obbligatorio:

  • Essere chiari, comprensibili e trasparenti su ogni singola voce di spesa che concorrerà a determinare il prezzo finale indicato in bolletta.
  • Comunicare nelle promozioni l’esistenza e l’ammontare di ogni singola voce di spesa (oneri aggiuntivi).
  • Evitare lacune informative a danno dei clienti.
  • Essere chiari, comprensibili e trasparenti sul deposito cauzionale.
  • Essere chiari, comprensibili e trasparenti sulle modalità di accesso agli sconti, prima che il cliente firmi.
  • Evitare modalità di promozione e descrizione degli sconti promessi, che risultino ingannevoli o presentino volute omissioni.

L’Antitrust ha inoltre confermato la natura vessatoria sia della clausola sui contratti di voltura, sia sui costi maggiorati per pagamenti diversi dal SEPA DD.

uBroker: le condotte contestate e sanzionate.

AGCM ha quindi verificato le 4 condotte segnalate dall’Associazione, e sanzionato uBroker per le seguenti violazioni del Codice del Consumo:

  • Pratiche commerciali scorrette
  • Pratiche commerciali aggressive
  • Azioni ingannevoli
  • Omissioni ingannevoli
  • Indebito condizionamento
  • Imposizione di tariffe per mezzi di pagamento diversi

In totale, la sanzione complessiva ammontava a 2 milioni e 100 mila euro.

Poiché uBroker, già durante il procedimento, ha adottato delle correzioni a tre delle quattro condotte segnalate, il totale è stato ridotto a 1 milione e 880 mila euro, come sanzione amministrativa.

uBroker potrà come di consueto rivolgersi al TAR del Lazio, per presentare ricorso.

Su TrustPilot [link], puoi verificare le recensioni negative dei clienti uBroker, a conferma delle condotte contestate.

Le bollette azzerate uBroker…

Bizzarro notare che su quotidiani come TorinoOggi [link], l’azienda parli di “20 mila bollette azzerate” su oltre 160 mila clienti…

Quando, secondo le indagini dell’AGCM, le bollette azzerate ammonterebbero solo all’1%: sarebbero quindi solo 1600.

[FONTE ORIGINALE: Bollettino AGCM n°18 di lunedì 16 maggio 2022]

15 commenti su “uBroker: quasi 2 milioni di euro di multa per “pratiche commerciali scorrette”.”

  1. Ciao Antonio per caso conosci Leverage Group? Mi sai dire se è uno schema ponzi o uno scam? La sto vedendo spesso pubblicizzata sui social. Grazie

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  2. Buona sera
    Mi sento truffato da questa compagnia
    In solo 4 mesi mi è arrivato
    Un corrispettivo di 16.000 ,00
    Euro da pagare, dove la mia attività c’è ne voleva 1.200euro mensili. Mi stanno ricattato che mi sospendo la fornitura.
    Aiutatemi come devo fare grazie Giuseppe.

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      • Non è che per caso si confonde con altro ?
        (premetto che io non sono entrato ma ho avuto la proposta)
        oros Pay è fondata da leonardo leone, e so che ci sono noti personaggi della finanza italiana che gestiscono.

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        • Leone è un motivatore da palco di cui si è già occupata la trasmissione Le Iene.

          Oros Pay è la copia della copia della copia di altri progetti fallimentari, dove paghi per diventare consulente.

          Riavvio di “cassa nazionale complementare”, che nel 2020 ha fatturato 323 mila euro di quote di iscrizione, e e poi è andata a ramengo.

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          • Non è questione di credere, ma essendomi stata proposta chiedo info in giro…… e ti ringrazio per l’informazione .
            Syntek in sostanza cosa ha fatto ? Non sono informato a riguardo.
            Comunque grazie

          • Lele, ti ho dato le risposte che ti servivano, per il resto c’è Google.
            Per giunta commenti sotto un articolo che parla di altro.
            Non faccio consulenze ad personam su singole aziende.

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