Recensione ZetaGroup: 3 ragioni per evitarla come la peste.

ZetaGroup è un’azienda spacciata come “network marketing”,  fondata e lanciata nel secondo trimestre del 2022.

Su Medium si descrive così:

ZETA ha stabilito i record di maggior successo nel settore del Network Marketing a livello globale, con commissioni di oltre 1,3 milioni di dollari in soli 4 mesi.

Quattro mesi fa, la rivoluzione del settore è iniziata con un’azienda che aveva l’obiettivo di trasformarsi, progredire ed evolversi per creare storie di successo reali, con la missione di essere costruita da leader per veri leader. ZETA doveva diventare il luogo in cui le persone potevano realizzare i propri sogni, raggiungendo il successo finanziario e personale attraverso la libertà di costruire la propria storia e di ispirare gli altri.

Questi mesi di crescita e di successo hanno permesso di consegnare più di 1.300.000 dollari USA e fin dall’inizio è stato previsto il grande impatto che l’azienda avrebbe avuto, dato che una leggenda del settore del Network Marketing e co-fondatore di ZETA, Allan Badilla, è diventato un Diamante Nero con commissioni superiori a 500.000 dollari USA.

In questo ciclo, i successi non si sono fermati. Nell’ultimo mese sono stati raggiunti due nuovi Diamanti Z con Diego Castrillon e Joseph Pesaresi, il primo Diamante Z in Europa, due leader che hanno raggiunto un fatturato di oltre 40.000 dollari nel loro primo mese con l’azienda.

I leader di ZETA hanno continuato a fare la rivoluzione e sono riusciti a vedere la crescita di una delle coppie più performanti del settore, Stefania Rivera e Andres Gonzalez, che hanno raggiunto il grado di Doppio Diamante, con un’incredibile commissione mensile di oltre 70.000 USD.

Questo è stato solo l’inizio, ad oggi Zeta conta già più di 1.800 leader con gradi qualificati e continua ad espandersi in tutti i continenti.

La rivoluzione e gli obiettivi erano globali e in soli 4 mesi hanno formato una comunità di oltre 14.000 rappresentanti in più di 40 Paesi in tutto il mondo, con l’America Latina che è stata l’apripista della Rivoluzione 4.0.

Questa crescita esponenziale è dovuta alla costruzione di un’offerta di valore incentrata sulle nuove tendenze dell’economia digitale attraverso un ecosistema che offre opportunità di apprendimento con ZETA Academy e di generare reddito condividendo la propria esperienza.

Fonte: Medium

I nomi che vengono fuori da queste dichiarazioni sono dunque:

  • Allan Badilla, co-fondatore
  • Diego Castrillon
  • Joseph Pesaresi
  • Stefania Rivera e Andres Gonzalez

Si tratta quindi di un’azienda fondata e lanciata da alcuni ex Promoter dei due schemi piramidali BE/Melius e IM Mastery Academy, come vedremo meglio tra poco.

Come tali, e considerando che BE e IM sono aziende fotocopia di schemi piramidali sul trading già diffusi in passato e già crollati, i prodotti/servizi in vendita non sono altro che un già visto.

Non spenderò troppe parole per approfondire ciò che vendono sulla carta, ma si tratta in sostanza della solita fuffa del trading automatico, arricchita dal solito software basato sulla solita intelligenza artificiale (A.I.), a cui puoi accedere con il solito abbonamento mensile, che ti da diritto ad accedere alla solita accademia di trading, in cui potresti imparare le solite cose che ormai trovi gratuitamente su YouTube.

Nonostante il blog BusinessForHome identifichi come sede principale il Messico, e la lingua principale del sito web sia lo spagnolo, il lancio dell’azienda è avvenuto in Italia, senza aver prima provveduto a ottenere le licenze necessarie.

Questo significa che la rete di promotori punta ad attirare e reclutare principalmente le vittime di Be/Melius e IM Mastery Academy, entrambe aziende che si avviano ormai al crollo, a causa della mancanza di fondi e delle vicende giudiziarie che le vedono coinvolte in tutto il mondo.

Concentriamoci quindi sulla parte legale e sulle loro promesse di marketing.

Ecco dunque le motivazioni fondamentali per non promuoverla in Italia.

I fondatori di ZetaGroup.

Teo Zuniga.

Il fondatore di Zeta Group, secondo BFH, è Ted Zuniga (oltre al già citato Alan Badilla).

In realtà, il nome corretto e completo è Teo Zuñiga Arredondo, di TWT-FX.

Il suo nome risulta presente nelle liste di Promoter di alcuni schemi piramidali già dal 2017, e ad alcuni come fondatore.

Ricordiamo fra gli ultimi:

  • Come Promoter, Kuvera (ex Wealth Generators, ora iGenius), schema piramidale già sanzionato per truffa negli Stati Uniti, e il cui CEO è finito in manetta di recente, con varie accuse, fra cui la frode.
  • Come Promoter, anche lui iMarketsLive, già sanzionato negli Stati Uniti per truffa.
  • FxWinning, dichiarato illegale dalle autorità spagnole nel 2021 [fonte: CNMV], e rilanciato dopo il crollo dei reclutamenti a maggio del 2022 con il nome di “We Are Turbo”.

Su Facebook e YouTube si trovano diversi canali che ne parlano in maniera poco lusinghiera.

Fonti: Facebook | YouTube

Allan Badilla.

Allan Badilla Jiménez è diventato molto noto nel settore, esattamente come il suo socio Zuniga,  per aver promosso più di uno schema piramidale nella sua breve carriera:

  • iMarketsLive, segnalata in vari Paesi e sanzionata negli Stati Uniti per schema piramidale.
  • IM Mastery Academy, riavvio della truffa iMarketsLive, segnalata in vari Paesi per per schema piramidale, con 8 arresti per vari reati in Spagna.
  • Melius, segnalata in vari Paesi per schema piramidale.
  • Be, riavvio della truffa Melius, segnalata anche questa per schema piramidale.

Trovo abbastanza ridicolo (e molto poco etico), che uno dei fondatori dell’azienda guadagni dalla rete vendita direttamente come Promoter (è infatti indicato come “Diamante Nero” nel comunicato stampa su Medium).

Ma d’altronde, non abbiamo proprio a che fare con uno stinco di santo.

Anche su Badilla c’è un bel video-documentario disponibile su YouTube. Qui.

I Top Promoter.

Gli altri nomi indicati, sono nell’ordine:

Diego Castrillon.

Diego Castrillon, attivo in Colombia, è un ex Top Promoter di IM Mastery Academy, come lui stesso riconosce sul suo canale YouTube.

Viene dalla scuola di Ivan Tapia, e in un primo momento sembrava dovesse seguirlo nel lancio di Nvisionu.

Joseph Pesaresi.

Non la trovo affatto una coincidenza che il primo diamante d’Europa sia l’italiano Joseph Pesaresi, già Top Promoter di BE/Melius, e ancora prima di Jeunesse.

La notizia è confermata non solo da BusinessForHome:

Fonte: BFH

Ma anche dal suo canale YouTube personale:

Stefania Rivera e Andres Gonzalez.

Si tratta di due pupilli di Alan Badilla, che considerano il loro mentore.

Anche loro, come Badilla, vengono dallo schema piramidale IM Mastery Academy:

La promessa di guadagno dai mercati finanziari.

Sempre sullo stesso articolo di Medium, che ricordiamo è stato pubblicato da un profilo appartenente all’azienda stessa, leggiamo:

Il successo e l’innovazione di ZETA vanno al di là di qualsiasi struttura di Network Marketing, e in Zeta Projections hanno trovato l’opportunità per i loro rappresentanti di guadagnare con le migliori proiezioni di acquisto e vendita nei mercati finanziari.

Si tratta quindi di un’azienda che vende servizi finanziari, e diffonde la promessa di guadagnare in base ai segnali di trading.

Questo la rende illegale in Italia, senza un’apposita licenza, di cui Zeta Group è ad oggi priva.

Inoltre è priva di sede in Italia, quindi non sarà facile ottenere un eventuale rimborso.

Ricordiamo che per la legge italiana non è vietato e quindi punibile solo cji lancia uno schema piramidale, ma anche chi lo promuove:

Ribadisco un concetto: “Non lo sapevo”, davanti alla legge, non ha valore.

La Legge 173/2005 non ammette ignoranza.

Se vi beccano a promuovere uno schema piramidale, rischiate l’arresto o un’ammenda da centinaia di migliaia di euro.

Sei passibile di arresto anche se semplicemente “investi” da cliente, senza promuoverlo.

Se vi beccano a promuovere un’azienda senza tesserino, rischiate l’arresto o un’ammenda da duemilacinquecento a oltre quindicimila euro di multa.

Il trucco del finto tonto in Italia non funziona più dal 2007.

Ecco perchè i furbetti finiscono a promuovere i ponzi da Dubai.

Perché qui rischiano la galera.

In conclusione.

Come abbiamo visto, questa “opportunità” è promossa solo da gente abituata da anni a promuovere solo schemi piramidali.

La mancanza di licenze per operare in Italia, poi, è la ciliegina sulla torta.

Devo aggiungere altro, per giustificare il motivo per cui la sconsiglio?

Per approfondire.

Puoi leggere un articolo più tecnico su Decripto.org.

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