Il Power Leg Pack di Jeunesse viola la legge? Ecco le evidenze.

Premessa: in questo articolo parleremo principalmente del “Power Leg Pack”, ma il discorso vale per tutti i pacchetti la cui vendita è destinata SOLO ai distributori Jeunesse, e che abbiano come incentivo una quota di punti carriera.

Cos’è un Power Leg Pack?

Detto in termini semplici, il Power Leg Pack è un pacchetto che Jeunesse vende ai SOLI distributori, con la promessa di:

“potenziare la tua gamba forte”.

Cioè, il claim del pacchetto è proprio quello di aumentare i punti fatturato sulla gamba principale del tuo team.
Che sia destinato all’acquisto solo da parte dei distributori, è abbastanza evidente. Ad un cliente finale non interessano i punti fatturato generati, poiché non riceve provvigioni, e soprattutto, un cliente non ha strutture di distribuzione o gambe.
Ora, In 8 anni, avevo sempre evitato di analizzare singoli team o Leader del nostro settore.
A me è sempre interessato più che altro individuare i comportamenti sbagliati più diffusi nel settore, che avevano reso marcio fino al midollo il network, e aiutare i distributori NON delinquenti ad adottare nuove abitudini, più in linea con i principi di marketing e vendita che fanno grandi le aziende sane.
Quindi, quando mi sono imbattuto nel team Unity Global di Jeunesse in Italia, ho scoperto che questo team era riuscito a creare uno schema piramidale all’interno del network, e nessuno aveva mai preso provvedimenti, per fermare questo scempio.
Per farti ben comprendere ciò di cui sto parlando, devi tenere bene a mente ciò che dice la legge fondamentale del nostro settore, la LEGGE N. 173 del 17.08.2005 – VENDITA DIRETTA, che fra le altre cose dice:

ART. 4.
(Disciplina del rapporto fra impresa affidante e incaricato alla vendita diretta a domicilio. Compenso dell’incaricato)

4. Nei confronti dell’incaricato alla vendita diretta a domicilio non può essere stabilito alcun obbligo di acquisto:

a) di un qualsiasi ammontare di materiali o di beni commercializzati o distribuiti dall’impresa affidante, ad eccezione dei beni e dei materiali da dimostrazione strumentali alla sua attività che per tipologia e quantità sono assimilabili ad un campionario;

b) di servizi forniti, direttamente o indirettamente, dall’impresa affidante, non strettamente inerenti e necessari all’attività commerciale in questione, e comunque non proporzionati al volume dell’attività svolta.

 

ART. 6.
(Elementi presuntivi)

1. Costituisce elemento presuntivo della sussistenza di una operazione o di una struttura di vendita vietate ai sensi dell’articolo 5 la ricorrenza di una delle seguenti circostanze:

a) l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare dall’impresa organizzatrice, ovvero da altro componente la struttura, una rilevante quantità di prodotti senza diritto di restituzione o rifusione del prezzo relativamente ai beni ancora vendibili, in misura non inferiore al 90 per cento del costo originario, nel caso di mancata o parzialmente mancata vendita al pubblico;

Da questi articoli, e dalle sanzioni AGCM comminate negli anni agli schemi piramidali in Italia, deriva la regola che nessun incaricato può essere invogliato all’acquisto di pacchetti di prodotti o servizi, con la promessa di ottenere un maggior guadagno a fine mese.

Lo stesso dicasi per il reclutamento di altri soggetti:

ART. 5.
(Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene)

1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

2. È vietata, altresì, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di Sant’Antonio”, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

Eppure, da tutti i video in nostro possesso, che andrò a condividere con te fra poco, emerge chiaramente e senza ombra di dubbio, come il fatturato prodotto da Unity Global, e soprattutto in in Italia, derivi in maniera preponderante dalla vendita di pacchetti agli stessi distributori, e dal reclutamento massivo di nuovi distributori.

Partiamo dal Power Leg Pack venduto alla maniera Unity Global…

Unity Global è una squadra di distributori indipendenti operante a livello mondiale nel settore della vendita diretta, i cui membri sono registrati come distributori indipendenti per Jeunesse Global.

A gennaio 2021, il team, nella sola Italia, ha assistito ad una crescita del 115% rispetto a gennaio 2020, come da dichiarazioni pubbliche dello stesso team.

Ma dalle centinaia di segnalazioni ricevute, lo avrebbe fatto spingendo l’acceleratore sull’autoconsumo dei propri promotori, e concentrando ogni comunicazione, con tanto di bonus e lotterie di premi, sul reclutamento e sull’acquisto all’ingrosso di prodotti dall’azienda madre…

Anziché focalizzarsi sulla vendita dei prodotti ai consumatori finali, come imporrebbe la Legge 17 agosto 2005, n.173 “Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 2 settembre 2005.

Parliamo di pacchetti promozionali dal costo di 4900 euro, il cui acquisto sarebbe riservato ai promotori Jeunesse, e non ai clienti finali, essendo promossi come “pacchetto che ti permette di avere del FATTURATO REGALATO nella tua gamba di potenza”.

Da noi interrogati sulla questione, né Pino Trimonte, General Manager per Jeunesse Italia, né Stefania Lo Gatto, leader del Team, né Omar de Tommaso, speaker del video che testimonia questa promozione, hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

Il problema dei Pacchetti Power Leg è che a prima vista non sembrano poi così diversi dai “Cloud” dell’azienda Lyoness già sanzionata due volte dall’AGCM per “schema piramidale”.

E anche lo script usato da Omar De Tommaso, per promuoverli, risente di troppe similitudini con gli script usati per vendere i Cloud.

“Spendi di più, per guadagnare di più, senza sforzo”.

Trattandosi di un video pubblico, contenente un messaggio promozionale, ci limitiamo a condividerlo con te, lasciando che sia tu, e chi di competenza, a giudicare la faccenda.

[VIDEO ESCLUSIVO: Lo script (da SCHEMA PIRAMIDALE?) usato da Unity Global per spremere come limoni i propri distributori indipendenti in Italia].

 

Come ammette Stefania Lo Gatto stessa, in un video di giugno 2020…
Nei primi 5 giorni di quel mese, in cui fatturarono alla fine 8 milioni, realizzando un record mensile, un milione di euro veniva dai soli Power Leg Pack.
A questo punto viene da chiedersi:
Ma Unity Global ha sempre basato tutto su reclutamento e autoconsumo, senza mai pensare a fare un solo cliente?
Dai video in nostro possesso, emerge chiaramente come ogni scatto di qualifica nello Unity Global Team, sia stato preceduto da un mese in cui veniva promosso sui Social in maniera massiccia alternativamente un Pack Founder o, peggio, un Power Leg Pack.
Sempre ad opera di Lo Gatto e De Tommaso, ovviamente.
La legge 173/2005 vale solo per Lyoness, che per pubblicità del genere, nello stesso lasso di tempo, si è beccata non una ma ben due sanzioni? A quanto pare no, ma forse non vale per Jeunesse.

Gradisci un Power Leg con Anthony Robbins?

Che i Power Leg siano un’abitudine aziendale, è risultato evidente anche in altre occasioni.

Per pagare l’evento Vision 2020 con il guru motivazionale Anthony Robbins, Jeunesse ha fatto una campagna massiccia di persuasione per convincere i propri distributori ad acquistare pacchetti dai prezzi astronomici, in vista dell’Expo.

(Fino al 2018, Tony Robbins costava 1 milione di dollari per ogni giorno da speaker, oggi non saprei).

Costringendo di fatto i propri incaricati a fare magazzino, anche qui, con la promessa di acquisire punti spendibili per scalare le qualifiche.

Certo, i distributori hanno ricevuto in cambio tonnellate di prodotti.

5000 euro, per essere precisi, di prodotti.

Che è esattamente ciò che fece Organo Gold in Italia, qualche anno fa.

Per chi non conosce il precedente Organo Gold…

Nel 2014 Organo Gold, in Italia, era stata sanzionata per Schema Piramidale dall’AGCM.

A causa di ciò, i vertici erano stati costretti a vendere il marchio e la rete vendita ad una multinazionale.

Nei tre anni successivi, l’azienda ha rischiato più volte di chiudere i battenti per mancanza di fatturato (basta guardare i fatturati su Business For Home),

Per provare a far cassa nel 2017, a novembre, è stato organizzato un evento, con ospite Holton Buggs, allora Top Leader aziendale e responsabile “Visionario” dell’azienda.

A luglio 2017, tutta la rete era stata convinta a spendere 1200 euro in pacchetti di prodotti, per ottenere il “privilegio” di poter partecipare all’evento “ESCLUSIVO“.

Dopo questo exploit, che ha consentito ad alcuni leader di ottenere alcune qualifiche prestigiose, tra cui il “diamante” tanto sventagliato dagli autoproclamatisi Aranzulla del nostro settore, la rete è letteralmente collassata su se stessa (1200 euro di caffè che puzza di fungo marcio è difficile da smaltire).

Da allora, come si può vedere dall’immagine, OG si trasina stancamente nel mondo fatturando un quinto di quanto fatturava nel 2015.

Ma torniamo a Jeunesse.

I pacchetti del Vision 2020, anche qui segnati come “Power Leg”, non sono più visibili online, ma la Google Cache ci viene in aiuto:

Ripeto, i pacchetti sono aziendali, quindi decisi da Jeunesse. Ma anche lo Unity Global ci ha marciato parecchio.

Che poi uno si chiede: ma Unity Global ha sempre basato tutto su reclutamento e autoconsumo, senza mai pensare a fare un solo cliente?

Grazie a Eric Worre sì, almeno sin dal 2017, come spiega bene questo video.

E’ infatti almeno dal 2017 che Unity Global focalizza tutta la sua comunicazione su reclutamento e autoconsumo, costruendo in pratica un’enorme piramiponzi dove gli unici consumatori sono gli stessi promoter.

5 anni di reclutamento in apparente violazione della 173/2005.

A loro frega solo che tu ti iscrivi, compri un kit d’ingresso (minimo Ambassador), attivi il tuo autoship per l’autoconsumo, e recluti almeno due persone che reclutino almeno altre due persone, tutti ovviamente con un bel kit d’ingresso cicciotto, e tutti con autoship attivo.

Che importanza ha la legge, quando puoi diventare una Rising Star Jeunesse?

Quindi, se volete diventare ricchi come loro, ricordate che il segreto non è  vendere i pacchetti ai clienti.

il segreto per diventare un team come Unity Global è far comprare tonnellate di prodotti ai vostri distributori, illudendoli che più spendi, più guadagni.

Ogni mese. Con qualsiasi scusa.

Fin dal primo mese. A me pare tanto la strategia Lyoness applicata a Jeunesse Global.

  • Ambassador (o di più).
  • Poi il pacchetto evento.
  • Poi il Power Leg.
  • Poi i pacchetti per vincere gli iPad.
Hai detto iPad?

Eh sì, forse non lo sai, ma Unity Global rganizza anche Contest interni, dove ti incentivano a reclutare e ad acquistare tonnellate di prodotti, con il miraggio di poter vincere iPhone e iPad, come testimoniano i video seguenti.

In questo, Bob ti spiega come “ottenere un iPad gratuito“, sfruttando l’ondata di Covid:

 

“Vogliamo aiutarti a vincere. Compra 25, 30 o 50 pacchetti di disinfettante, recluta tre fessi, fai comprare 300 CV ad ognuno, e grazie. Non t’è stato d’aiuto?

Ah no? A noi sì, però. Si vooooola!

Grazie”.

Parliamo poi della Battle Royal in pieno stile Fortnite?

Il regolamento è semplice.

Più gonzi secchi all’avvio dell’attività, più vinci.

Stroncagli l’economia familiare, e vinci.

Recluta più gonzi possibili, fagli spendere il più possibile, e vinci Salvini.

Ah no, scusate, mi sono confuso.

Vinci Lo Gatto e Lo Volpe.

Ora, il problema è a monte.

Per chi non lo sapesse, per ogni distributore che iscrivi in Jeunesse, puoi guadagnare un ulteriore bonus su di lui, se lo convinci anche ad acquistare ulteriori pacchetti in offerta.

Si chiama Retail Sales Bonus (RSB), ed è un bonus da 25 a 300 euro, più o meno, in proporzione allo spazio in magazzino che riempi al tuo distributore.

Più lo farcisci come un tacchino, più guadagni.

Ovviamente è un bonus legale (entro certi limiti molto severi) in USA, ma in Italia è assolutamente vietato, perchè in Italia non puoi rivendere ciò che acquisti, se non in nero.

Non a caso, per questo tipo di promesse, Jeunesse si è beccata ben 4 class action in USA, in meno di 4 anni. Quattro, non una.

Puoi metterla giù in un altro modo, come fanno le altre aziende, ma così è proprio spudorata.

E’ come andare alla sede dell’AGCM e lasciargli una torta di mucca davanti al portone, per intenderci.

Non parliamo poi del promuovere il bonus solo sui reclutati, senza accennare al semplice fatto che puoi guadagnare Retail Sales Bonus (RSB) anche sui clienti.

Capisci che siamo proprio alla distorsione più totale di tutto ciò che network marketing?

Qui parliamo di un team che fattura vendendo solo ai gonzi all’interno della propria rete vendita.

Seccandogli conti in banca mese dopo mese.

Sin dal primo mese, con questo bonus. E poi, mese dopo mese, con pacchetti non rimborsabili, in pieno stile Lyoness.

L’unica differenza è che Lyconet ti dava coupon, loro ti danno prodotti a scadenza.

Strano che questo team faccia fatturati stellari di mese in mese, e poi i premi “Top Venditori” per la vendita al dettaglio, finiscano sempre e solo agli ALTRI team.

Forse perchè…

  • Non vendono al dettaglio;
  • Non vendono ai consumatori;
  • TUTTA LA LORO COMUNICAZIONE è focalizzata sul riempire il magazzino agli IVD,

Cosa puoi fare, se sei caduto in una di queste trappole?

Poi c’è anche quel piccolo problema della non rimborsabilità di questi pacchetti.

Infatti, se guardi bene la descrizione, si può chiaramente leggere:

“Non  rimborsabile – Non di accettano cambi”,

Cioè, l’azienda Jeunesse, sul suo sito ufficiale, si permette di scrivere che i pacchetti non sarebbero rimborsabili.

Peccato che sempre la…

LEGGE N. 173 del 17.08.2005 – VENDITA DIRETTA

Articolo 4.

Comma 6.

In aggiunta al diritto di recesso di cui al comma 3, all’incaricato alla vendita diretta a domicilio è in ogni caso riconosciuto, in tutte le altre ipotesi di cessazione per qualsiasi causa del rapporto con l’impresa affidante, il diritto di restituzione e, entro trenta giorni, alla rifusione del prezzo relativamente ai beni e ai materiali integri eventualmente posseduti in misura non inferiore al 90 per cento del costo originario.

Ciò significa che siete obbligati a rimborsare tutto l’invenduto, in misura non inferiore al 90%, del COSTO ORIGINARIO, compreso quanto versato per un Power Leg Pack.

O per un Founder.

O per un Upgrade.

Per giunta si parla di “beni e materiali integri”, a prescindere dalla loro effettiva data di scadenza.

Quindi vi toccherebbe pure rimborsare i prodotti eventualmente scaduti.

Si noti bene che un distributore può chiedere il rimborso entro UN ANNO dalla data di acquisto del pacchetto, e l’azienda è obbligata a rimborsarlo entro 30 giorni, in misura non inferiore al novanta per cento di quanto speso.

Con buona pace della clausola illegittima “non rimborsabile“.

Come chiedere il rimborso  Jeunesse.

Alcuni distributori Jeunesse ci hanno confermato che è possibile ottenere il rimborso anche dei pacchetti “non rimborsabili”, come i Power Leg, Upgrade e Enrollment Packages.

Quindi, vedremo ora insieme come fare, distinguendo tre casi:

  • Da cliente
  • Da cliente online/privilegiato
  • Da distributore indipendente (IVD)

Da cliente…

Ecco cosa dicono le condizioni d’uso Jeunesse:

Jeunesse offre a tutti i clienti al dettaglio una garanzia di rimborso incondizionato e integrale di trenta (30) giorni sui prodotti acquistati.

L’Accordo con l’IVD e le Politiche e Procedure obbligano ogni IVD Jeunesse a onorare questa garanzia.

Prima di finalizzare una vendita, l’IVD è tenuto a mettere il cliente a conoscenza verbalmente riguardo al diritto di recesso.

Qualora per qualsiasi motivo un cliente non sia soddisfatto di un prodotto Jeunesse, potrà restituire la parte inutilizzata del prodotto all’Azienda (in caso di acquisto online) o all’IVD dal quale ha effettuato l’acquisto entro trenta (30) giorni dalla data di acquisto e ottenere la sostituzione, il cambio con un altro prodotto o il rimborso totale del prezzo d’acquisto del prodotto.

Jeunesse procederà a sostituire il prodotto restituito all’IVD, a condizione che siano rispettate la procedura e le condizioni seguenti:

– Jeunesse viene informata dell’imminente reso da parte di un cliente.
– L’IVD che ha effettuato la vendita restituisce il prodotti a Jeunesse seguendo le istruzioni del Customer Service Jeunesse.
– Jeunesse riceve il prodotto entro quindici (15) giorni dalla data di restituzione all’IVD.
– Il reso* è accompagnato da dichiarazione firmata del cliente che indica il motivo del reso, comprensiva di:

o Copia datata della ricevuta di vendita originale;
o Il prodotto restituito dal cliente; e
o Nome, indirizzo e numero di telefono del cliente.

I prodotti resi dovranno essere spediti in scatole e materiali da imballaggio appropriati; per la spedizione si invita a scegliere il metodo migliore e più economico. Jeunesse pagherà le spese di spedizione dei prodotti sostitutivi inviati all’IVD.

Qualora non risultino soddisfatte le condizioni della regola, Jeunesse non rimborserà il prezzo d’acquisto dei resi da clienti al dettaglio né saranno forniti prodotti in sostituzione.

*Le richieste di reso dovranno essere scritte in modo chiaro e dettagliato (nome, indirizzo, numero di telefono, email, se disponibili, e qualsiasi altra informazione che consenta a Jeunesse di verificare la vendita alla quale il reso è riferito).

I prodotti relativi a vendite non verificabili non potranno essere sostituiti. Fornire dati falsificati potrebbe comportare l’avvio di ulteriori indagini e la possibile sospensione del business dell’IVD.

Da cliente online/privilegiato…

Jeunesse offre ai clienti online e privilegiati una garanzia incondizionata di rimborso di trenta (30) giorni.

Se per qualsiasi motivo un cliente online o privilegiato non è soddisfatto di un prodotto Jeunesse, potrà restituire il prodotto acquistato entro trenta (30) giorni e ottenere la sostituzione, il cambio con un altro prodotto o il rimborso totale del prezzo d’acquisto del prodotto (meno il trasporto).

In questo caso, basterà contattare il Servizio Clienti Jeunesse.

 

Da distributore indipendente (IVD)…

Qualora l’IVD voglia restituire prodotti per uso personale o giacenze o ausili per le vendite acquistati durante la vigenza dell’Accordo…

Tutti i prodotti e materiali in CATALOGO e in condizioni RIUTILIZZABILI E RIVENDIBILI acquistati non più di dodici (12) mesi prima saranno riacquistati, subordinatamente al disposto della Regola del 70 Percento (vedi Sezione 8.5).

La “8.5 – Regola del 70 Percento” dice:

Per potersi qualificare al ricevimento di commissioni e bonus, al momento dell’acquisto di prodotti, l’IVD dovrà certificare di avere consumato il settanta percento (70%) di tutti i prodotti acquistati in precedenza.

I prodotti saranno acquistati a un prezzo non inferiore al novanta percento (90%) del costo netto originale per l’IVD al netto di eventuali spese di trasporto e delle commissioni pagate all’IVD.

Una tale richiesta sarà considerata una rinuncia alla propria attività di IVD.

Tutti i resi internazionali dovranno essere effettuati entro novanta (90) giorni dalla data di acquisto e saranno soggetti a tutte le altre direttive di cui al presente documento.

Nel caso in cui venga

no restituite giacenze che non soddisfano le condizioni di cui sopra, tale merce verrà trattenuta per trenta (30) giorni durante i quali l’IVD avrà diritto di richiederne la restituzione.

Le spese di spedizione saranno a carico dell’IVD.

Qualora il servizio clienti non riceva la richiesta entro il periodo di tempo sopra indicato, Jeunesse si riserva il diritto di distruggere tali giacenze senza alcuna compensazione per l’IVD.

** In caso di conflitto fra una legge dello Stato o il diritto internazionale e i termini delle presenti Politiche, prevarrà la legge dello Stato o il diritto internazionale.**

Affinché il rimborso dell’IVD sia erogato tempestivamente, è necessario rispettare la seguente procedura:

1. Inviare per fax, posta o e‐mail al servizio clienti Jeunesse una richiesta scritta illustrando con chiarezza il motivo della cessazione del business e della restituzione di prodotti e/o materiali per la vendita.

2. Ricevute tali informazioni, Jeunesse indicherà all’IVD dove spedire il prodotto e rilascerà un numero RMA (Autorizzazione restituzione merce), che dovrà essere riportato in bella evidenza all’esterno di tutti i plichi. I resi privi di tale indicazione all’esterno dell’imballaggio saranno respinti senza eccezioni. Jeunesse emetterà il rimborso entro trenta (30) giorni circa dalla data di ricevimento della merce autorizzata.

3. Le spese per la spedizione della merce a Jeunesse saranno a carico dell’IVD.

4. L’IVD dovrà provvedere all’imballaggio e alla spedizione dei prodotti in modo tale che i colli siano ricevuti in modo tempestivo e con il minimo danno. Jeunesse non rimborserà merce danneggiata.

5. Il rimborso avverrà con la stessa modalità con cui è stato effettuato il relativo pagamento.

Ciò significa che, se l’ordine è stato pagato con carta di credito, il rimborso verrà effettuato su quella stessa carta. Se si è pagato con assegno, il rimborso sarà erogato con un assegno.

 

Propagalo consiglia…

Se sei un IVD, invia SEMPRE alla sede del tuo Paese di pertinenza, tramite raccomandata A/R, la tua volontà di rescindere il contratto da incaricato alla vendita.

Questo ti permetterà di avere sempre una prova documentale del giorno in cui hai richiesto la risoluzione del contratto, ed eviterà che scattino eventuali limitazioni dovute alle date di scadenza, per ottenere i rimborsi di tutta la merce da te acquistata e non consumata.

Una volta che avrai ottenuto una risposta positiva da Jeunesse, chiedi anche la procedura per essere cancellati dagli elenchi di IVD Jeunesse in mano alla questura della tua città.

Ricorda: nessun network, per legge, può proibirti di iscriverti ad un altro network, a partire dal giorno dopo la risoluzione del contratto con la precedente.

La clausola di non concorrenza è da sempre ritenuta in Europa vessatoria e non vincolante, poiché sei inquadrato come IVD, quindi INDIPENDENTE.

Cancellarsi da Jeunesse: Modulo ufficiale.

Visto che molti non sanno cosa scrivere per chiedere il rimborso a Jeunesse, vi riporto il PDF che si usa in questi casi.

Con questo modulo, a cui allegherete una fotocopia della vostra carta d’identità, comunicherete direttamente alla casa madre la vostra intenzione di:

  • Essere cancellati dagli elenchi Jeunesse
  • Disdire la vostra licenza da distributore
  • Ricevere il rimborso di tutti i prodotti comprati e mai usati, in misura non inferiore al 90% (come stabilito dalla legge).

Link per scaricare il modulo.

Ora, non so se esiste anche in Italiano. Mi dicono di no. Quindi nel link trovate il modulo IN INGLESE. Fatevi aiutare a compilarlo, se non capite.

La procedura suggerita dall’ufficio è la seguente:

Il form con documento d’identità va inviato tramite chat da joffice oppure direttamente alla mail del compliance: [email protected]

Io comunque vi suggerisco di mandare anche:

  • una copia cartacea alla sede italiana, tramite raccomandata A/R
  • una copia cartacea alla sede USA, tramite raccomandata internazionale, e poi saranno loro ad attivare la sede italiana.

Anche perchè le mail vi arrivano da Jeunesse LLC, quindi i vostri dati sono registrati e depositati anche lì.

Potete usarlo anche per chiedere di essere rimossi dagli elenchi che hanno ereditato da Keynaut, senza il vostro consenso.

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