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Lyconet/Lyoness condannate in Norvegia: la notizia ufficiale.

Abbiamo notato tanta disinformazione a proposito di Lyoness/Lyconet in Italia e nel mondo. In particolare, pare che i President abbiano messo in discussione l’effettiva condanna in Norvegia di Lyoness come “schema piramidale“. Per questo, abbiamo deciso di tradurre la comunicazione originale, che puoi trovare qui in originale inglese, e qui in originale norvegese.

Di seguito il testo tradotto.

“Lyoness deve fermare l’attività piramidale illegale in Norvegia”.

“Il 31 maggio 2018, l’Autorità norvegese sulle lotterie ha preso la decisione secondo la quale a Lyoness è stato notificato che deve cessare immediatamente tutte le operazioni, la partecipazione e la promozione della sua attività in Norvegia, in quanto viola la sezione 16, secondo comma, cfr. primo paragrafo, della legge sulla lotteria (The Lottery Act

Quello che segue è un breve riassunto della decisione in inglese. L’intera decisione può essere letta qui (solo in norvegese).

Durante un’indagine su Lyoness, l’Autorità norvegese ha valutato se la sua attività commerciale in Norvegia fosse un sistema di vendita piramidale, in cui viene corrisposto un importo in denaro in cambio della possibilità di ottenere un reddito derivante specificamente dal reclutamento di altri incaricati nello schema, e non dalla vendita o dal consumo di beni, servizi o altre prestazioni, come specificato nella sezione 16 del secondo paragrafo del Lottery Act.

La Norwegian Gaming Authority conclude che Lyoness è uno schema di vendita, illegale e piramidale, ai sensi dell’articolo 16, secondo comma, della Lottery Act.

La Norwegian Gaming Authority ha basato la sua valutazione sul fatto che i guadagni di Lyoness in Norvegia derivano specificamente dal reclutamento di partecipanti e non dalla vendita o dal consumo di beni, servizi o altri benefici.

I partecipanti che acquistano buoni sconto, quote cloud, buoni regalo, materiali di marketing e partecipazioni a seminari da Lyoness non ricevono beni, servizi o altri benefici che corrispondono al valore pagato, e i pagamenti possono in realtà essere considerati come corrispettivo per godere dello status di partecipante.

L’azienda Lyoness non è stata in grado di dimostrare come i guadagni della società derivassero specificamente dalla vendita o dal consumo di beni, servizi o altri benefici, piuttosto che dal reclutamento di altri soggetti nello schema, cfr. Sezione 16 terzo paragrafo del Lottery Act.

Questa decisione coinvolge myWorld Norway AS (precedentemente Lyoness Norway AS) e Lyoness Europe AG, ma coinvolge anche circa 152.500 incaricati alla vendita norvegesi e 1.000 società norvegesi fidelizzate al programma, che Lyoness ha dichiarato essere incluse nello schema di vendita.

La decisione implica che Lyoness debba immediatamente terminare tutte le sue attività in Norvegia[…].

La decisione implica che tutti reclutamenti e tutti i pagamenti da parte di incaricati norvegesi e aziende fidelizzate a Lyoness, Lyconet, Cashback World e myWorld devono cessare.

Inoltre, la promozione del business, l’utilizzo di carte vantaggi e la vendita di buoni sconto, le quote cloud cliente, i buoni regalo, i materiali di marketing, i seminari ecc. devono cessare. Lyoness deve anche sospendere tutti i pagamenti di sconti, bonus e provvigioni agli incaricati norvegesi.

La presente decisione non impedisce a Lyoness di rimborsare quanto pagato dagli incaricati fino al momento della decisione, in cambio di buoni sconto e quote cloud, e che non siano già stati effettivamente rimborsati sotto forma di buoni sconto riscattati.

Né la decisione impedisce a Lyoness di rimborsare quanto pagato dai partecipanti in cambio di materiale di marketing e seminari fino al momento della decisione. Lyoness può anche pagare gli sconti che i partecipanti hanno guadagnato dai propri acquisti da società fidelizzate fino al momento della decisione.

[…]

L’Autorità norvegese chiede a Lyoness di informare al più presto tutti gli incaricati norvegesi e le aziende fidelizzate in merito a questa decisione e alle sue conseguenze.

In particolare, chiediamo a Lyoness di inviare la decisione agli undici incaricati norvegesi a cui la Norwegian Gaming Authority si è rivolta direttamente per questo caso, e che Lyoness ha assistito in relazione alla presentazione della documentazione richiesta.

L’Autorità chiede a Lyoness di confermare di aver informato i suoi partecipanti e le aziende fidelizzate, e di informarci su come ciò sarà fatto.

Chiediamo inoltre a Lyoness di informare l’autorità sulle azioni che la società intraprenderà nei confronti degli incaricati norvegesi che hanno pagato soldi a Lyoness e che non hanno ricevuto beni, servizi o altri benefici equivalenti al valore che è stato pagato.

L’autorità norvegese ha motivo di sottolineare che prendiamo molto seriamente questo caso.

Da quando l’Autorità ha avviato una procedura di vigilanza contro Lyoness nel 2014, e fino alla decisione di ordinare una sospensione dell’attività promozionale, l’autorità ha ricevuto molti riscontri credibili con informazioni preoccupanti sulle attività promozionali che Lyoness e alcuni dei suoi partecipanti norvegesi hanno condotto in Norvegia.

Lyoness ha dichiarato che prende molto sul serio le critiche della Norwegian Gaming Authority e che ha implementato misure per garantire che le sue attività siano gestite in conformità con l’intenzione di creare una comunità d’acquisto internazionale.

Lyoness ha anche implementato misure per impedire ai singoli partecipanti di fornire informazioni errate sul sistema di vendita, e alcuni incaricati norvegesi hanno anche ricevuto un rimborso.

L’Autorità riconosce che Lyoness ha implementato azioni per rettificare e limitare le conseguenze indesiderate della sua attività commerciale.

Tuttavia, le azioni implementate non modificano la valutazione della Norwegian Gaming Authority secondo cui Lyoness è uno schema di vendita illegale e piramidale ai sensi dell’articolo 16, secondo comma, della Lottery Act.

Né tali azioni, secondo l’Autorità, sono state sufficienti a correggere le conseguenze finanziarie e sociali negative che l’attività commerciale ha causato a diversi partecipanti e alle loro famiglie.

Facciamo particolare riferimento al fatto che gli incaricati norvegesi abbiano pagato centinaia di milioni di corone norvegesi a Lyoness senza ricevere beni, servizi o altri benefici equivalenti al valore che hanno pagato.

Alcuni singoli incaricati hanno anche effettuato pagamenti di centinaia di migliaia di corone norvegesi.

Un numero molto elevato di partecipanti ha effettuato tali pagamenti dopo aver ricevuto informazioni errate dagli altri partecipanti in merito al sistema di vendita, sul fatto che si trattasse di risparmi e investimenti che avrebbero generato un ritorno decuplicato in pochi anni.

Diversi incaricati hanno effettuato tali pagamenti dopo essere stati reclutati da familiari o amici.

Durante tutto il processo di vigilanza, l’Autorità ha ricevuto ripetuti e credibili segnalazioni da un numero significativo di persone, sul fatto che diversi ragazzi e persone vulnerabili, con scarse finanze, abbiano speso i loro risparmi e rchiesto prestiti allo scopo di investire in Lyoness.

Diversi giovani hanno lasciato i loro studi per lavorare in Lyoness, e molte relazioni familiari e amicizie hanno sofferto a causa della loro attività.

La Norwegian Gaming Authority osserva inoltre che Lyoness nel suo marketing ha cercato di far apparire legittime le sue attività, facendo riferimento a diverse grandi e ben note aziende nazionali e internazionali, e fornendo informazioni errate sugli accordi di partnership che Lyoness avrebbe intrapreso con questi.

Sulla base delle segnalazioni ricevute in questa indagine, la Norwegian Gaming Authority ha anche motivi per informare l’Autorità norvegese dei consumatori, l’Amministrazione fiscale norvegese e l’Autorità di vigilanza finanziaria della Norvegia, in quanto abbiamo notato come questo caso sollevi questioni relative alla violazione della legge sul controllo del marketing, la legislazione fiscale e la legislazione finanziaria”.

Un utente sul sito dell’Aduc mi ha inoltre informato che l’autorità Norvegese ha mandato una segnalazione a tutti gli enti omologhi in area UE con l’invito a controllare la sede locale di Lyoness e con le 16 pagine della sentenza da loro emessa.

Pare infatti che abbiano trasmesso il fascicolo alla nostra AGCM a luglio, e che abbiano avuto un’incontro con gli enti tedesco e svedese omologhi.

Questo ovviamente non significa che c’è una azione coordinata in Europa nè che ci sarà in futuro, ma il passaggio delle informazioni a livello comunitario c’è stato (e a quanto pare ha pure funzionato bene).

Aggiornamento 12 febbraio 2019:

Il tribunale respinge il ricorso. Lyoness bannata dalla Norvegia.

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