House to House sanzionata di nuovo per pratiche commerciali scorrette.

Come visto in un precedente articolo, AGCM aveva sanzionato House To House all’inizio dell’anno, per le seguenti motivazioni:

l’Autorità ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale posta in essere da House to House S.p.A, consistente nella diffusione di:

  • Pubblicità ingannevole sul reale consumo energetico, superiore a quanto dichiarato (vecchio modello Agento);
  • Pubblicità ingannevole sulla reale capacità di carico, inferiore a quanto dichiarato (vecchio modello Agento);
  • Pubblicità ingannevole sulla reale capacità ed efficacia dell’apparecchio nel sostituirsi alla stiratura.
  • Pubblicità ingannevole sulla certificazione H-Global.

A causa di questo provvedimento, anche le autorità hanno avviato delle indagini per presunta “frode nell’esercizio del commercio e truffa“, a carico di 5 persone che risultano essere legate all’azienda House to House.

Il 27 maggio, l’Antitrust aveva comunicato l’avvio di una seconda indagine, poiché sembrava che House to House non avesse rispettato quanto imposto dall’autorità, nel precedente provvedimento.

Oggi, 30 settembre 2019, sono stati pubblicati i risultati di questa seconda indagine. Vediamo insieme quanto rilevato.

Segnalazioni ricevute ed evidenze acquisite.

Risulta che House to House abbia continuato a usare, nonostante il divieto esplicito dell’Antitrust, nelle proprie comunicazioni commerciali la parola “asciugastiratrice”, claim come “Basta stirare” e “Scopri come smettere per sempre di stirare” ed altre parole ed espressioni simili.

Dalle segnalazioni ricevute, due messaggi pubblicitari apparivano sulle riviste a carattere nazionale (Millionaire- febbraio 2019 e Focus – marzo 2019″ riportando l’espressione “asciugastiratrice”, nonostante il divieto esplicito dell’Antitrust.

I claim ed altre espressioni analoghe risultano utilizzati nei messaggi promozionali sul profilo Facebook di HtH e di altri collaboratori della Società nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2019, come abbiamo avuto modo di segnalare sul nostro gruppo Facebook.

Risulta che in data 4 aprile 2019 sul sito internet dell’azienda, all’indirizzo https://housetohouse.eu/prodotti/asciugastiratriceagento-professional/ fossero ancora presenti i seguenti claim: “Asciugatrice Agento Professional”, “Stop Stiro System 3”, “Basta stirare” e “Grazie all’innovativo STOP STIRO SYSTEM 3®, tre metri cubi d’aria al minuto aprono le fibre dei tuoi tessuti, distendendole delicatamente, e consentendoti di ridurre fino al 93% il tempo di stiratura”, vietati dal provvedimento.

Risulta che in data 17 aprile 2019 all’indirizzo https://www.millionaire.it/come-fare-il-bucato-perfetto-ci-pensa-house-to-house/ fosse ancora presente l’espressione “AsciugaStiratrice Agento“, vietata dal provvedimento (e che a noi risulta ancora presente, ad oggi).

Secondo le segnalazioni ricevute, la diffusione dei claim vietati continuava senza sosta o censura da parte dell’azienda, anche ad opera degli incaricati indipendenti, sia tramite manifestazioni fieristiche sia tramite le pagine Facebook utilizzate per l’attività di collaborazione con House to House.

Sulla base delle evidenze acquisite, risulta che in data 3 luglio 2019 sul sito internet del professionista all’indirizzo https://housetohouse.eu/prodotti/asciugastiratriceagento-professional/ erano ancora presenti i claim vietati.

Evito di discutere delle argomentazioni di House to House, che puoi leggere comunque nella fonte riportata in fondo all’articolo, talmente ridicole da risultare credibili probabilmente solo ad esseri umani che non abbiano ancora scoperto l’acqua calda.

Basti pensare a quando scrivono:

Con riferimento al sito internet aziendale, lo stesso sarebbe “gestito dall’azienda a mezzo di una web agency esterna”; fa poi presente che “ogni adeguamento richiede del tempo tecnico per modificare le informazioni grafiche”, per cui “[t]ale tempo tecnico ha determinato e giustifica la condotta di House to House rispetto ai rilievi di AGCM”.

Ci vogliono letteralmente meno di 5 minuti per modificare un post, e altrettanti per modificare un’immagine. Un’azienda che fattura 9 milioni di euro non riesce ad intervenire dopo mesi dalla sanzione? Ridicolo.

Valutazioni dell’AGCM.

Alla luce di quanto rilevato, l’AGCM ha riconosciuto l’inottemperanza di House to House alle disposizioni imposte dal precedente provvedimento.

Risulta infatti che l’azienda e i suoi distributori abbiano continuato ad utilizzare nelle proprie comunicazioni commerciali, diffuse tramite diversi mezzi, parole ed espressioni proibite, dopo mesi dalla sanzione, mantenendo nei fatti un profilo ingannevole nei confronti del consumatore finale.

In particolare, la pubblicità ingannevole è comparsa, in seguito alla sanzione, e nonostante i divieti:

  • sul sito internet aziendale HtH
  • Nelle attività promozionali durante la manifestazione “Casaidea”, tenuta presso la Fiera di Roma.
  • sulle riviste a carattere nazionale Millionaire e Focus.
  • sui post e sulle immagini presenti bei profili e nelle pagine Facebook dei distributori indipendenti HtH.

Sanzione.

Per tutte le ragioni sovraesposte, House To House è stata nuovamente condannata ad una seconda sanzione di 270 mila euro.

Comunicazioni.

Da segnalare per dovere di cronaca quanto scritto dall’azienda ai suoi incaricati, nei mesi successivi:

“Gentile Incaricato, a seguito della contestazione del 18 gennaio scorso dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, abbiamo provveduto a modificare la comunicazione al fine di adeguarci a quanto richiesto.

La nuova comunicazione ufficiale da adottare è presente al link […].

HtH da sempre si contraddistingue per essere un’azienda attenta a tutti gli aspetti che caratterizzano il nostro business e questa è la strada che continueremo a percorrere per il nostro e vostro successo.

La nuova collaborazione è volta ad agevolare nel massimo rispetto della normativa vigente i nostri Collaboratori nella vendita nei nostri meravigliosi apparecchi AGENTO e HYDRA.

Ti invitiamo da subito quindi ad utilizzare per ogni azione pubblicitaria e promozionale solamente la nuova comunicazione e di verificare che i tuoi Collaboratori facciano lo stesso, al fine di rispettare quanto richiesto dall’Autorità e al fine di andare tutti nella stessa direzione.

È tassativamente vietata la realizzazione e l’utilizzo di grafiche non in linea con le nuove disposizioni e non preventivamente autorizzate da HtH. HtH si rende disponibile a rimborsare gli incaricati che abbiano negli ultimi 90 giorni sostenuto investimenti in tale materiale previa dimostrazione dell’avvenuta spesa”.

In conclusione.

Si dice che non ci sia due senza tre. Speriamo che questo detto non trovi conferma anche in questo caso.

[FONTE ORIGINALE: Bollettino AGCM n°39 di lunedì 30 settembre 2019]

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